Indagini partite a seguito di una segnalazione per un presunto abuso sessuale su un minore. Sequestrati due telefoni cellulari e due computer: salvati foto e video pedopornografici, diverse centinaia autoprodotti
Migliaia di foto e video a contenuto pedopornografico salvati in due cellulari e in due computer. E’ quanto è stato sequestrato nei giorni scorsi dalla Squadra Mobile di Padova, nel corso di un’articolata attività investigativa che aveva portato a un decreto di perquisizione personale e domiciliare emessa dalla Procura della Repubblica di Venezia nei confronti di un 27enne padovano, quale possibile autore di una presunta violenza sessuale ai danni di un minore e per detenzione di materiale pedopornografico. Le indagini erano partite in seguito di una segnalazione relativa a presunti abusi sessuali subiti da un minorenne nei mesi scorsi a Padova.
Così nelle prime ore dello scorso 12 gennaio gli agenti della Polizia hanno eseguito una perquisizione a casa del giovane, sequestrando due telefoni cellulari e due personal computer in suo possesso su cui le prime analisi hanno permesso di rinvenire migliaia di foto e video a contenuto pedopornografico.
Parte dei file analizzati sono stati presumibilmente scaricati dalla rete internet nei mesi scorsi, ma diverse centinaia di foto e video sarebbero stati autoprodotti dall’indagato, con gli stessi dispositivi sequestrati, e nella maggior parte di questi il 27enne viene ripreso mentre compie atti sessuali espliciti con bambini anche di 5-6 anni. Il materiale risalirebbe non solo ai giorni immediatamente precedenti la perquisizione, ma anche ad alcuni anni precedenti, fanno sapere dalla Questura di Padova.
L’uomo avrebbe avvicinato le sue vittime attraverso la sua attività occasionale di babysitter che svolgeva con annunci su internet e sui giornali fin dal 2019 ed è stato arrestato per detenzione di materiale pedopornografico e portato in carcere, in attesa del giudizio di convalida e dell’emissione di un’eventuale misura cautelare.


