Sambo annuncia il deposito di un’Interrogazione in Consiglio regionale: “Fatto grave che non può essere archiviato come un semplice guasto tecnico”
“È inaccettabile che nel 2026 ci siano anziani e famiglie costretti a vivere per giorni senza riscaldamento e senza acqua calda, arrivando perfino ad abbandonare temporaneamente la propria casa per l’impossibilità di reggere temperature in pieno inverno”. Sono le dure parole di Monica Sambo, consigliera regionale del Partito Democratico, che commenta quanto accaduto nei giorni scorsi negli alloggi Ater di Jesolo, in via Anita Garibaldi.
“Quanto accaduto negli alloggi Ater di Jesolo, con disagi protratti per diversi giorni prima del ripristino, è un fatto grave che non può essere archiviato come un semplice guasto tecnico – ha affermato la consigliera regionale -. Qui non è in discussione solo l’episodio in sé, ma un modello di gestione che non funziona: quando si parla di edilizia residenziale pubblica non si gestiscono “immobili”, si garantiscono diritti essenziali a persone spesso fragili, anziane, con patologie o difficoltà economiche. Il ritardo nell’intervento e l’assenza di tutele efficaci mostrano una falla organizzativa che ricade sempre sugli stessi: i più deboli”.
“Da anni denunciamo che l’Erp viene trattata come un capitolo su cui “fare cassa”: risparmi di manutenzione finiscono per scaricarsi sulle condizioni di vita degli inquilini – ha ricordato l’esponente dem – . Ma gli alloggi pubblici non sono un bancomat: devono essere mantenuti, monitorati, messi in sicurezza e gestiti con standard adeguati soprattutto quando ci vivono anziani”.
Sambo ha quindi annunciato il deposito di un’Interrogazione in Consiglio regionale: “Chiederò alla Giunta quali controlli eserciti su Ater, quali siano i tempi medi di intervento, come vengano gestite le emergenze e quali misure immediate intenda adottare per evitare il ripetersi di situazioni simili. Servono procedure rapide, reperibilità reale, risposte tracciabili e, quando necessario, forme di ristoro e tutela per gli inquilini. La Regione deve smettere di voltarsi dall’altra parte”.


