Tragico infortunio sul lavoro. Un operaio di 50 anni è morto in un cantiere edile a Saonara, in provincia di Padova, dopo essere precipitato dal tetto.
Immediate le reazioni di sindacati e politica. “Sono giorni drammatici per il mondo del lavoro veneto, con la sesta vittima nell’arco di pochissimo tempo – dichiara il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo -. Purtroppo si tratta ancora una volta di una caduta dall’alto, che è diventata una delle circostanze che si verificano con più frequenza. La Regione Veneto ha annunciato l’adozione di un Piano Mirato per la Prevenzione delle cadute dall’alto, ma è importante che aziende e lavoratori utilizzino le strumentazioni, le tecnologie e i sensori utili per evitare le cadute. Non possiamo attendere i Piani, bisogna agire subito per interrompere questa strage pressoché quotidiana”.
“Accolgo con profondo dolore del tragico incidente mortale sul lavoro nel Padovano, a Saonara ed esprimo il mio più sincero cordoglio a familiari e amici della vittima”. Così il senatore UDC Antonio De Poli, che aggiunge: “E’ inaccettabile che si continui a morire di lavoro. Quando accadono tragedie come quella di oggi, è una sconfitta bruciante per le istituzioni in primis. Questi episodi purtroppo ci ricordano che la sicurezza sul lavoro deve tornare ad essere una priorità dell’agenda politica, a prescindere dai colori di appartenenza. Dobbiamo garantire una reale, efficace prevenzione: questo è per noi l’unico modo per ridurre drasticamente la tragedia degli infortuni e dei morti sul lavoro. Servono sì più controlli ma soprattutto incentivi e formazione per creare una cultura della sicurezza”.



