Nuove operazioni della polizia di Stato sul territorio veneziano: attenzione rivolta soprattutto alle zone ad alta incidenza delittuosa
Resta alta l’attenzione della polizia di Stato sul territorio veneziano. Nei giorni scorsi, nelle aree limitrofe a via Piave a Mestre, sono stati effettuati mirati servizi straordinari di controllo del territorio per contrastare criminalità diffusa, degrado urbano e spaccio di droga.
Le operazioni, disposte nell’ambito del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Venezia d’intesa con il Questore, hanno visto impegnata la squadra mobile con il supporto delle articolazioni della Questura, dei commissariati di Mestre e Marghera, del X reparto volo, del reparto prevenzione crimine, di contingenti del reparto mobile di Padova, delle unità cinofile antidroga e dei militari dell’operazione “Strade Sicure”.
Nel corso dei controlli sono state identificate circa 60 persone. Tre cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale sono stati accompagnati nei centri di permanenza per il rimpatrio in attesa del rientro nei Paesi d’origine. Un altro cittadino straniero è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, mentre due persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria, rispettivamente per detenzione di droga ai fini di spaccio e per violazione del foglio di via obbligatorio. A un ulteriore soggetto con precedenti di polizia è stato notificato un avviso orale del Questore. Nel corso delle attività sono state inoltre sequestrate dosi di sostanze stupefacenti già suddivise per la vendita.
Particolare attenzione è stata rivolta alle zone a più alta incidenza delittuosa, come il sottopasso di via Dante, teatro negli ultimi mesi di episodi di spaccio, consumo di droga e reati predatori. Nel pomeriggio di lunedì i controlli hanno portato all’identificazione di numerose persone, alcune delle quali con precedenti di polizia. Alla vista degli agenti, alcuni soggetti hanno tentato la fuga.
Tra questi è stato fermato un cittadino straniero di 30 anni, privo di documenti. Condotto negli uffici del commissariato per gli accertamenti, è emerso che l’uomo, presente in Italia da circa dieci anni, era gravato da numerosi precedenti per reati in materia di stupefacenti, rapine e lesioni ed era già stato trovato in passato in possesso di un taser.
Il 30enne, già destinatario di un decreto di espulsione, aveva presentato richiesta di protezione internazionale, rigettata e notificata nella giornata di ieri. In attesa dell’esecuzione dell’espulsione definitiva, il Questore di Venezia, Antonio Sbordone, ha disposto nei suoi confronti un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a Mestre per un anno, misura adottata d’urgenza dalla divisione anticrimine. La violazione del provvedimento comporta la reclusione da sei a diciotto mesi e una multa fino a 10 mila euro.


