Un imponente dispositivo di sicurezza ha accompagnato i festeggiamenti del Carnevale di Venezia 2026, garantendo il regolare svolgimento degli eventi senza criticità per l’ordine pubblico.
La Polizia di stato, in sinergia con tutte le altre forze dell’ordine, ha messo in campo un articolato piano di vigilanza che ha interessato sia la terraferma sia, soprattutto, il centro storico, dove si è registrato il maggiore afflusso di turisti e visitatori durante gli eventi legati al Carnevale di Venezia 2026.
I servizi si sono concentrati nelle aree più frequentate, tra cui Piazza San Marco, Campo Santa Margherita, Campo Bella Vienna e l’Arsenale, oltre ai principali punti di accesso alla città. Nei giorni di maggiore affluenza, come i fine settimana e il martedì grasso, la polizia ha intensificato i controlli e i pattugliamenti, con una presenza costante per prevenire situazioni di rischio.
Ogni giorno circa un centinaio di operatori ha presidiato i varchi di ingresso, affiancati da squadre interforze impegnate nella vigilanza dinamica dei luoghi più sensibili. Importante anche il contributo della Digos per l’attività di prevenzione e informazione, mentre il commissariato di San Marco ha rafforzato i controlli nelle zone del Ponte di Rialto e di Piazza San Marco, identificando oltre 450 persone negli ultimi dieci giorni.
Nel corso dei servizi gli agenti hanno arrestato due cittadini stranieri per spaccio di sostanze stupefacenti e fermate altre quattro persone per reati predatori. Sul fronte acqueo, a garantire la sicurezza i motoscafi per il pattugliamento dei canali e con team di sommozzatori impegnati in bonifiche e vigilanza subacquea. Impiegati anche artificieri, unità cinofile, Polizia scientifica e reparti mobili.
Ad assicurare la sorveglianza aerea invece gli specialisti del X Reparto Volo e dalla Polizia di frontiera, che all’aeroporto Marco Polo ha controllato circa 160mila persone: quattro gli arresti per mandati di cattura e documenti falsi, tre le denunce per visti contraffatti, una per inosservanza al Foglio di Via e quindici i respingimenti alla frontiera.
Intensi anche i controlli della Polizia ferroviaria nelle stazioni di Venezia Mestre e Santa Lucia: identificate circa 4.900 persone, con 8 arresti per reati contro il patrimonio, 6 per resistenza a pubblico ufficiale e 13 denunce per altri reati. Ventiquattro i provvedimenti di allontanamento dalle cosiddette “zone rosse”.
In terraferma, tra Mestre e Marghera, sono state controllate quasi 1.650 persone e 200 veicoli: due gli arresti in flagranza, quattro le persone accompagnate in carcere e cinque le denunce.
Il questore di Venezia Antonio Sbordone, ha ringraziato tutti gli operatori per l’impegno profuso, sottolineando come il complesso apparato di sicurezza abbia consentito lo svolgimento del Carnevale in un clima di serenità e massima tutela per residenti e visitatori.



