Accordo Eu-Mercosur, il presidente di Coldiretti Veneto: “Non possiamo accettare che l’agricoltura europea e quella veneta in particolare vengano sacrificate sull’altare di accordi commerciali sbagliati”
Coldiretti non ferma le proteste contro l’accordo Ue-Mercosur e continua la propria mobilitazione permanente: un mese dopo la grande protesta avvenuta a Bruxelles, il prossimo 20 gennaio su sposta a Strasburgo, di fronte alla sede del Parlamento Europeo.
“La firma dell’accordo Mercosur senza reciprocità e senza le dovute garanzie sui controlli, oltre che un grave danno per cittadini consumatori e agricoltori, un pericoloso precedente per tutti i futuri accordi commerciali – sostiene Coldiretti -. Accordi che permetterebbero di far entrare in Europa e finire sulle nostre tavole cibi prodotti senza gli stessi standard sanitari, ambientali, di lavoro etico e di sicurezza alimentare richiesti agli agricoltori dell’Unione Europea”.
Salvan: “Difendere l’agricoltura significa difendere l’ambiente e il futuro”
Su questo punto interviene anche Carlo Salvan, presidente regionale di Coldiretti Veneto, che sottolinea: “Non possiamo accettare che l’agricoltura europea e quella veneta in particolare vengano sacrificate sull’altare di accordi commerciali sbagliati. Chiediamo regole uguali per tutti: non è giusto far competere i nostri agricoltori, che rispettano norme rigorosissime, con prodotti ottenuti senza tutele ambientali, senza diritti del lavoro e spesso con lo sfruttamento della manodopera minorile”.
“Importare prodotti realizzati con regole completamente diverse – prosegue Salvan – è un’ingiustizia non solo verso il mondo agricolo, ma verso l’intera collettività europea. Difendere l’agricoltura significa difendere la salute dei cittadini, l’ambiente e il futuro dei nostri territori”.
“La battaglia e la mobilitazione di Coldiretti continueranno finché non arriveranno risposte chiare e concrete da parte delle istituzioni europee”, fa sapere l’associazione nazionale degli agricoltori. L’appuntamento è dunque fissato per il 20 gennaio dalle ore 9 a Place de Bordeaux, dove il presidente e il segretario generale di Coldiretti, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, insieme a mille agricoltori soci di Coldiretti, si uniranno ai colleghi francesi della Fnsea per chiedere al Parlamento Europeo di fermare il progetto considerato dall’associazione distruttivo per l’agricoltura.
A Strasburgo anche i giovani agricoltori di Coldiretti Padova
Alla manifestazione di Strasburgo sarà presente anche una delegazione di giovani imprenditori agricoli padovani.
“Torniamo in piazza sotto i palazzi UE con i nostri giovani perché non possiamo accettare che l’agricoltura europea e quella veneta in particolare vengano sacrificate sull’altare di accordi commerciali sbagliati – sottolinea Roberto Lorin, presidente di Coldiretti Padova –. E’ in gioco il futuro della nostra agricoltura, il futuro di tanti giovani imprenditori padovani che stanno investendo nel settore primario”.



