A Venezia riunito il Comitato regionale sulla sicurezza sul lavoro: nuovi piani contro infortuni, caldo e freddo
Si è riunito a Venezia, nella sede di Palazzo Balbi, il Comitato regionale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’incontro è stato presieduto dall’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa e ha visto la partecipazione dei rappresentanti degli Spisal delle Aziende ULSS del Veneto, di Inail, Inps, oltre alle associazioni datoriali e sindacali.
Durante la riunione sono state presentate alcune nuove iniziative che la Regione del Veneto intende attuare in collaborazione con tutti i soggetti coinvolti. La prima riguarda il nuovo Piano Mirato per la Prevenzione delle cadute dall’alto, finalizzato a ridurre il numero di infortuni e ad aumentare i controlli nei settori maggiormente esposti al rischio. Per sostenere il piano, la Regione metterà a disposizione risorse economiche provenienti dagli introiti delle sanzioni comminate dai servizi Spisal.
Un secondo fronte d’azione riguarda il contrasto ai rischi legati al calore, al freddo e alle radiazioni solari. È stata proposta la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa tra Regione, enti e associazioni per rafforzare l’informazione alle imprese e ai lavoratori e per promuovere l’applicazione delle Linee di indirizzo nazionali sulla protezione dai rischi climatici. In questo ambito è stata illustrata anche un’iniziativa di Inail dedicata alla prevenzione del rischio freddo, già avviata nelle aree più esposte, in particolare nella provincia di Belluno, coinvolta nell’organizzazione dei Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina 2026.
Il Comitato è stato inoltre aggiornato sullo stato di attuazione del Piano strategico 2025-2027 per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Tra le misure principali figura lo stanziamento di 4 milioni di euro a sostegno delle imprese del settore metalmeccanico, destinati a migliorare la sicurezza attraverso la sostituzione di macchinari obsoleti e l’adeguamento delle attrezzature.
È stato ricordato anche il finanziamento di 3 milioni di euro per le scuole superiori, in particolare gli istituti professionali, con l’obiettivo di rendere più sicure le attrezzature didattiche. Gli studenti sono considerati un target prioritario nella diffusione della cultura della sicurezza, anche in vista del loro futuro inserimento nel mondo del lavoro.
Nel corso dell’incontro sono stati infine illustrati gli aggiornamenti relativi al Piano Nazionale d’Azione Radon, al Piano Mirato di Prevenzione Silice e Pietre Artificiali e al PMP Agricoltura, settore che, dopo l’edilizia, registra il più alto numero di infortuni mortali.



