Interrogazione alla Regione sulla situazione al San Bortolo di Vicenza, Cunegato (AVS): “Problemi strutturali occultati”
Una grave carenza di primari in reparti strategici dell’ospedale San Bortolo di Vicenza e il rischio concreto di un indebolimento della qualità dell’assistenza sanitaria. È quanto denuncia il consigliere regionale Carlo Cunegato (Alleanza Verdi Sinistra), che ha presentato un’interrogazione rivolta al presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e all’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa.
“Mentre il presidente della Giunta regionale Stefani parla di ‘assistenti di quartiere’ e l’assessore regionale alla Sanità Gerosa di ‘ospedale liquido’, ci sono dei problemi sostanziali e profondi che vengono occultati, rimossi – denuncia Cunegato -. Dopo un mese dal suo insediamento, Gerosa non ha mai parlato dell’importanza del personale sanitario, da cui dipende la qualità del servizio, e delle criticità che le professioni sanitarie stanno affrontando nel Veneto con abbandono della professione, passaggio alle strutture private o emigrazione all’estero o nelle regioni limitrofe, in particolare Emilia-Romagna e Lombardia”.
La situazione all’ospedale di Vicenza, ospedale HUB che deve gestire patologie complesse, integrato in una rete con centri periferici per fornire un’assistenza sanitaria coordinata, efficiente e capillare, concentrando alta tecnologia e professionisti per casi gravi (traumi, ictus, oncologia, malattie rare), “è un esempio lampante e preoccupante di queste criticità e della miopia nell’affrontare in maniera prioritaria le questioni impellenti”, commenta il consigliere.
Nel dettaglio, secondo Cunegato, al San Bortolo mancherebbero attualmente quattro primari in reparti fondamentali per volume di attività e complessità assistenziale. “La Chirurgia Generale con 17 chirurghi, ha 41 posti letto, esegue oltre di 2mila interventi chirurgici ed oltre 10mila prestazioni ambulatoriali l’anno – aggiunge l’esponente AVS -. Il primario è andato in pensione a settembre, e al 9 gennaio ci risulta non sia stato ancora dato un incarico ufficiale ad uno dei medici dell’equipe. Una situazione scandalosa. In ogni caso, un reparto con 17 medici non può rimanere senza primario così a lungo”.
Una situazione che, secondo il consigliere, non sarebbe isolata: “Analogamente – prosegue Cunegato – i reparti di Urologia ed Oncologia sono privi di un primario di ruolo da circa 2 anni, nel caso dell’urologia con un concorso che era stato bandito ma poi non è stato portato a conclusione. Così, anche Ortopedia, reparto con 60 posti letto, che lavora quotidianamente su traumi e patologie croniche con migliaia di interventi chirurgici l’anno, si trova da 7 mesi senza un primario di ruolo e senza che sia stato, ad oggi, indetto un concorso”.
Cunegato punta il dito contro i ritardi della politica regionale e l’assenza di una programmazione strutturata sul personale sanitario. “Tutto questo è davvero vergognoso – denuncia l’esponente AVS -. Speriamo che non sia l’agenda politica regionale a condizionare il diritto alle cure e la qualità di servizi essenziali. Non si possono congelare dei concorsi fondamentali perché prima si aspettano le elezioni, poi si attende la nomina dell’assessore, infine si aspetta la nomina dei nuovi direttori generali: se così fosse, sarebbe gravissimo. I diritti dei cittadini non possono essere sospesi per questioni di potere, che dipendono dai tempi della politica. I concorsi devono esserci sempre perché gli ospedali hanno sempre un direttore generale e la Regione ha sempre un presidente, un assessore e un direttore generale della Sanità”.
Da qui la decisione di portare la questione formalmente in Consiglio regionale. “Per questo – conclude Cunegato – oggi ho depositato un’interrogazione in Regione sul tema, nella quale chiedo al presidente Stefani e all’assessore Gerosa se sono almeno a conoscenza della gravità della situazione e come intendono intervenire nella maniera più veloce possibile per porre rimedio a questa situazione che ci preoccupa veramente molto”.


