Venturini: “Il Bacino Termale Euganeo è una risorsa unica e il nostro obiettivo è valorizzarla in modo sostenibile”
“Con questi quindici progetti il Veneto rafforza il proprio impegno nella transizione energetica, puntando su una fonte rinnovabile come la geotermia che tutela l’ambiente, valorizza il territorio e contribuisce in modo concreto al miglioramento della qualità dell’aria”. A dichiararlo è l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Elisa Venturini, commentando l’approvazione di 15 progetti geotermici sperimentali nel Bacino Termale Euganeo, nell’ambito del programma TREASURE.
“La sostituzione delle fonti fossili con sistemi di riscaldamento geotermici – prosegue Venturini – consente di ridurre le emissioni in atmosfera, in particolare le polveri sottili, con benefici diretti per la salute dei cittadini e per il raggiungimento degli obiettivi climatici regionali“.
Il percorso avviato dalla Regione giunge ora alla sua fase conclusiva. Con il Decreto n. 6 del 13 gennaio 2026, infatti, sono stati selezionati i 15 interventi sperimentali che rappresentano l’esito del lavoro di monitoraggio, valutazione e pianificazione sviluppato negli ultimi anni sul Bacino Termale Euganeo.
Gli interventi
Gli interventi prevedono la realizzazione di nuovi pozzi, l’utilizzo di pozzi esistenti e l’installazione di sonde geotermiche senza prelievo di fluido, con applicazioni destinate al teleriscaldamento, al riscaldamento di edifici pubblici e privati e al settore agricolo, in un’ottica di progressiva sostituzione delle fonti fossili con energie rinnovabili.
Ad Abano Terme sono stati finanziati quattro progetti: il Comune realizzerà un intervento di teleriscaldamento, mentre la Casa di Cura Abano Terme potenzierà il sistema di riscaldamento. Completano il quadro due iniziative in ambito agricolo e agro-terapeutico, promosse da Lapietra S. Agata Srl e dalla Società Agricola Mandruzzato Srl.
A Montegrotto Terme sono due i progetti approvati, entrambi legati al teleriscaldamento: uno a cura del Comune e l’altro promosso dalla società S2 Srl. Nel Comune di Due Carrare trovano spazio tre interventi, che spaziano dal riscaldamento della struttura San Pelagio Snc all’utilizzo agricolo da parte dell’azienda ortoflorovivaistica Simonetto Maurizio e del Consorzio per la tutela dell’Asparago di Pernumia.
Il Consorzio per la tutela dell’Asparago di Pernumia è protagonista anche negli altri territori: un progetto è stato approvato a Monselice e due a Pernumia, tutti finalizzati all’utilizzo agricolo delle risorse. A questi si aggiunge un ulteriore intervento in ambito agricolo nel Comune di San Pietro Viminario, sempre riconducibile al Consorzio.
Completano l’elenco l’intervento del Comune di Conselve, dedicato al riscaldamento, e quello di Santa Caterina d’Este, dove la Menin Antonio e C. Floricultura A.A.S. realizzerà un progetto a uso agricolo. Nel complesso, il quadro degli interventi evidenzia una strategia diffusa e integrata, che unisce sostenibilità energetica, sviluppo agricolo e valorizzazione delle risorse locali.
L’attenzione alla tutela del giacimento termale
La sperimentazione è stata progettata con particolare attenzione alla tutela del giacimento termale e alla salvaguardia dell’uso terapeutico dell’acqua, elemento centrale per l’identità e l’economia del territorio. Le attività di monitoraggio serviranno infatti a garantire che i nuovi utilizzi energetici non producano effetti negativi sulla qualità, sulla disponibilità e sulle caratteristiche delle acque termali, né sull’attrattività turistica del Bacino Euganeo.
Il progetto affonda le sue radici nella deliberazione della Giunta regionale n. 784 del 12 luglio 2024, con cui è stato avviato il ripristino del monitoraggio idrogeologico del Bacino Termale Euganeo e la valutazione del possibile utilizzo energetico della risorsa, in collaborazione con l’Università di Padova e il BIOCE. Per sostenere queste attività, la Regione ha stanziato 230mila euro destinati al monitoraggio ambientale e alla sperimentazione di progetti geotermici a prevalente interesse pubblico.
“Il Bacino Termale Euganeo è una risorsa unica – conclude Venturini – e il nostro obiettivo è valorizzarla in modo sostenibile, garantendo al tempo stesso la piena tutela delle sue funzioni terapeutiche e del ruolo strategico che il turismo termale svolge per l’economia locale”.


