Confartigianato Imprese Padova: “Merito di un ecosistema che unisce scuola, università, imprese e comunità”
Padova si colloca al settimo posto assoluto in Italia tra i territori più favorevoli e attrattivi per i giovani. È quanto emerge da una ricerca effettuata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese che, attraverso quattro criteri, ha definito l’Indice Youth friendly 2025 dei territori italiani.
Nella graduatoria nazionale, la provincia di Padova ha raggiunto un punteggio di 650, rientrando nella fascia di performance classificata come “Alta”. Un risultato che vale anche il primato regionale, posizionando Padova come prima provincia del Veneto per valore complessivo dell’indice.
Quattro i pilastri fondamentali presi in considerazione e analizzati nell’indice: occupazione e dinamiche giovanili, struttura e vitalità del sistema produttivo, capitale umano e istruzione, capacità amministrativa e inclusione territoriale. “Questi dati confermano che Padova è un territorio capace di offrire reali opportunità alle nuove generazioni, non solo sul piano occupazionale ma anche sul fronte della formazione e della possibilità di fare impresa – commenta Gianluca Dall’Aglio, Presidente di Confartigianato Imprese Padova –. È un risultato che non nasce per caso, ma da un ecosistema che tiene insieme scuola, università, imprese e comunità locali”.

Capitale umano e lavoro
Il dato più significativo riguarda il capitale umano e l’istruzione: Padova risulta infatti la provincia più performante del Veneto in questo pilastro, a conferma della qualità del sistema educativo e formativo e della capacità di valorizzare giovani con elevati livelli di competenza e istruzione.
Di rilievo anche la performance del mercato del lavoro, in cui la città si posiziona al terzo posto in Italia per tasso di occupazione della popolazione tra i 20 e i 64 anni, che nel 2024 raggiunge il 78,3%. Un risultato che assume ancora più valore se si considera la scalata di 47 posizioni compiuta rispetto al 2021, con un incremento di 10,4 punti percentuali in soli tre anni.
“La crescita così rapida del tasso di occupazione dimostra che il nostro sistema produttivo, e in particolare l’artigianato, continua a essere un punto di riferimento per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro – sottolinea Dall’Aglio -. Apprendistato, trasmissione delle competenze e qualità del lavoro restano leve fondamentali per costruire occupazione stabile e qualificata”.
Sistema produttivo e servizi
Buoni risultati anche negli altri pilastri dell’indice: la struttura e vitalità del sistema produttivo, che analizza il ricambio generazionale delle imprese, la natalità aziendale, la collaborazione tra scuola e impresa e i livelli retributivi, contribuisce in modo significativo al posizionamento di Padova nella top 10 nazionale.
Sul fronte della capacità amministrativa e dell’inclusione territoriale, la provincia mantiene un profilo elevato: l’efficienza dei servizi comunali, l’accessibilità dell’offerta abitativa e il coinvolgimento dei giovani nella vita amministrativa risultano coerenti con il posizionamento ai vertici della classifica nazionale.
“Essere un territorio youth friendly significa anche garantire servizi, tempi e condizioni che permettano ai giovani di costruire un progetto di vita – aggiunge il Presidente del Movimento Giovani di Confartigianato Imprese Padova, Gianni Mezzalana -. Dalla casa alla mobilità, fino alla partecipazione civica, sono tutti elementi che incidono sulla capacità di attrarre e trattenere talenti”.
Dall’Aglio: “Si apre ora una sfida decisiva: capire come rendere il nostro Paese attrattivo non solo per i giovani italiani”
“Nel quadro nazionale richiamato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si apre ora una sfida decisiva: capire come rendere il nostro Paese attrattivo non solo per i giovani italiani, ma anche per i giovani europei che scelgono l’Italia non soltanto per studiare, ma per costruire qui il proprio futuro professionale e di vita – conclude Dall’Aglio –. È una partita che riguarda la qualità del lavoro, le opportunità di crescita e la capacità dei territori di essere davvero inclusivi e competitivi. Una sfida strategica che dobbiamo affrontare oggi, se vogliamo garantire sviluppo e coesione domani”.



