Stefani: “Obiettivi chiari: garantire la sicurezza dei cittadini, stroncare sul nascere potenziali carriere delinquenziali e spezzare fin da subito la catena del crimine”
“Annunciamo due buone notizie per il Veneto. La prima è che a Rovigo, grazie all’impegno del Sottosegretario Ostellari, è stato inaugurato un nuovo carcere minorile con più spazio per gli utenti, la formazione e la rieducazione. La seconda è che la nostra Regione, per la prima volta, potrà attivare, insieme al Ministero della Giustizia, anche un centro di recupero ad alto impatto sanitario, alternativo al carcere, per minori con disagio comportamentale e polidipendenze, in esecuzione penale o in custodia cautelare”. Così il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, è intervenuto ieri a margine del punto stampa con il Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, a Rovigo, in occasione del taglio del nastro del nuovo istituto minorile.
Gli obiettivi sono chiari, ha fatto sapere Stefani: “garantire la sicurezza dei cittadini, stroncare sul nascere potenziali carriere delinquenziali e spezzare fin da subito la catena del crimine”. “L’inaugurazione del nuovo Istituto Penale per Minorenni di Rovigo – ha spiegato il presidente del Veneto – è una risposta attesa e importante per la prevenzione e il contrasto della criminalità”.
“E’ un’apertura importante per il nostro territorio, che dev’essere vista come un luogo di rieducazione e di recupero – ha dichiarato il primo cittadino del Comune di Rovigo, Valeria Cittadin –. Non c’è da allarmarsi: questa presenza porta nuovi agenti, educatori, uno staff dirigenziale importante… Questo luogo va visto come un luogo di rinascita”.
“Siamo qui per dimostrare che lo Stato c’è e da risposte concrete – ha affermato il Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari –. Questo è il terzo istituto penale minorile che inauguriamo nel nostro Paese, il primo nel Veneto, con una visione importante perchè vedrà la chiusura entro un mese circa dell’istituto penale minorile di Treviso e la consegna di quell’istituto al Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria che realizzerà al suo interno altro di importante, come lo spazio dedicato ai semi-liberi, la realizzazione di una prossima comunità socio-rieducativa in collaborazione con la Regione Veneto e un nuovo Cpa (ndr. Centro di prima accoglienza) per ragazzi che cadono nella devianza giovanile a Mestre. Questa è una visione di giustizia minorile concreta, compatta e dedicata al Veneto”.
La prima comunità socio-terapeutica dedicata ai minori
Non solo un nuovo carcere minorile. Vi è anche una “vera svolta” per il territorio: “Grazie a una convenzione tra Regione del Veneto e Ministero della Giustizia realizzeremo qualcosa che qui ancora non c’è: la prima comunità socio-terapeutica regionale dedicata ai minori con polidipendenze e disturbi comportamentali”, ha annunciato Stefani.
“Il progetto, che prevede un co-finanziamento tra Ministero e Regione, è il frutto di un intenso lavoro di squadra – ha proseguito il presidente – che ha coinvolto il Sottosegretario Ostellari, il Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Antonio Sangermano, e i tecnici della Regione del Veneto, che ringrazio. Si tratta di un investimento fondamentale in sicurezza. L’auspicio è di poterci ritrovare tra sei mesi per inaugurare questa nuova struttura e dare il via a un percorso riabilitativo d’eccellenza che nel nostro territorio mancava”.



