Nasce in provincia di Vicenza il Comune di Castegnero Nanto, frutto della fusione dei Comuni di Castegnero e Nanto
Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità il disegno di legge n. 3, istitutivo del nuovo Comune di Castegnero Nanto, in provincia di Vicenza, frutto della fusione dei Comuni di Castegnero e Nanto. La legge, di iniziativa della Giunta regionale e illustrata dal presidente della Prima commissione Andrea Tomaello (Stefani Presidente), segue l’esito positivo dei referendum consultivi.
Nel Comune di Castegnero ha votato il 38,65% degli aventi diritto, con l’83,2% favorevole alla fusione. A Nanto ha partecipato il 46,38% degli elettori, con il 70,54% dei voti a favore. La fusione mira a consolidare i servizi pubblici, rafforzare la capacità amministrativa e ottimizzare le risorse disponibili, garantendo migliori opportunità di sviluppo economico e sociale per una popolazione complessiva di circa 5.900 abitanti.
Il nuovo Comune beneficerà inoltre di ingenti risorse finanziarie: oltre 11 milioni di euro di contributi statali in quindici anni, integrati da contributi regionali e fondi straordinari per la fase di avvio, senza gravare sul carico fiscale dei cittadini. Il provvedimento rientra nel solco del Piano di Riordino Territoriale (PRT), consolidando un percorso di fusione avviato negli anni precedenti e basato su studi di fattibilità svolti dal 2011 ad oggi.
Morena Martini (Stefani Presidente): “Un percorso accompagnato da ampio coinvolgimento delle comunità locali”
Martini sottolinea l’importanza del referendum consultivo, che ha confermato la volontà dei cittadini e ha permesso di dare avvio a un progetto condiviso. “Le due comunità, territorialmente contigue e con sistemi produttivi e dinamiche di mobilità quotidiana comuni, potranno ora beneficiare di servizi più efficienti e continui“.
Alessia Bevilacqua (Lega – Liga Veneta): “Il processo di fusione procede nella direzione auspicata”
“Un atto che nasce dal merito di due comunità locali di guardare al futuro e all’efficienza dei servizi” – commenta Bevilacqua, ex sindaca vicentina, sottolineando come la fusione rappresenti un’opportunità concreta di modernizzazione -. La fusione degli enti più piccoli è un giusto compromesso per ottimizzare le risorse e garantire servizi migliori ai cittadini, superando divisioni o campanilismi”.
La consigliera evidenzia anche il contributo della governance regionale: “Grazie all’accompagnamento della Regione e a una visione strategica, realtà come Castegnero e Nanto possono consolidare i servizi pubblici, migliorare la programmazione territoriale e valorizzare le comunità“.
Chiara Luisetto (Partito democratico): “Una costruzione dal basso con una visione di prospettiva”
Luisetto invita a mantenere l’attenzione sul Piano di Riordino Territoriale (PRT), auspicando che la creazione di nuovi comuni continui a favorire processi di fusione basati sulla partecipazione delle comunità locali.
“La fusione di Castegnero e Nanto dimostra che i piccoli comuni, se guidati da progetti condivisi, possono affrontare meglio le sfide della modernizzazione, garantendo continuità dei servizi e sostenibilità economica”, afferma la consigliera.


