Il presidente del Veneto Alberto Stefani celebra lo storico quotidiano: “Una storia lunga un secolo e mezzo, simbolo di professionalità e libertà d’informazione”
Il Corriere della Sera festeggia 150 anni di storia e tra i primi redattori del celebre quotidiano milanese spicca anche un nome veneto: quello di Raffaello Barbiera. Un legame ricordato dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che ha voluto inviare un messaggio di auguri al giornale fondato nel 1876.
“Tra i redattori del primo Corriere della Sera, messi insieme dal direttore Eugenio Torelli Viollier, c’era un veneto, Raffaello Barbiera, che si dice avesse rinunciato al sicuro posto al comune di Venezia, attratto dal giornalismo. Il Veneto lo ricorda con orgoglio, sentendosi coinvolto particolarmente nell’anniversario di questi giorni”, afferma in una nota Stefani.
Il presidente ha sottolineato il ruolo storico del quotidiano nel racconto della vita del Paese. “Oggi che il quotidiano ha raggiunto in piena salute il secolo e mezzo di vita – afferma Stefani – è forte di aver testimoniato ogni giorno le vicende del nostro Paese e del mondo, dalle sfide e le difficoltà postunitarie alle tensioni internazionali che, purtroppo, allarmano i nostri giorni”.
Un anniversario che coinvolge non solo la redazione, ma anche chi negli anni ha contribuito alla crescita del giornale. “Mi unisco al direttore Luciano Fontana, a tutti i giornalisti, poligrafici, collaboratori e lettori in questi giorni di celebrazioni e di festa per un traguardo così importante”, aggiunge Stefani.
Guardando al futuro dell’informazione, il presidente ricorda come il giornalismo abbia attraversato profonde trasformazioni. “Oggi il mondo è cambiato molto rispetto ai tempi di Torelli e Barbiera, come mutati sono le tecnologie e l’approccio con la notizia. Ma, online o all’edicola, i lettori sanno che nel Corsera ogni articolo è parte di una lunghissima storia di amore per l’informazione e la verità”, conclude Stefani.


