L’iniziativa, proposta dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, prevede un insieme di iniziative per ricordare le foibe, l’esodo giuliano- dalmata e le vicende del confine orientale
Un insieme di iniziative per ricordare le foibe, l’esodo giuliano- dalmata e le vicende del confine orientale: è la proposta normativa sottoscritta da tutto il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia (Borgia, Baldan Barbera, Benetti, Besio, Calligaro, Leso e Rucco) e presentata oggi a palazzo Ferro Fini, alla presenza dell’assessore regionale Dario Bond, dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Claudio Borgia, dal vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Rucco, e dal presidente della Sesta commissione consiliare permanente e primo firmatario della proposta, Enoch Soranzo.
La proposta normativa presentata oggi, la n. 35 dell’11 febbraio 2026, prevede, in particolare, che la Regione del Veneto assuma iniziative a sostegno della consapevolezza storica e della coscienza democratica della comunità regionale, in particolare delle giovani generazioni, per diffondere la conoscenza delle vicende storiche riguardanti il confine orientale italiano nel XX Secolo. La proposta, permetterebbe così alla Regione di promuovere la conoscenza del patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, valorizzando il contributo degli stessi allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica, nonché la conservazione della memoria e della documentazione storica delle comunità istriano- dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero.
Borgia: “Un Progetto di legge di ampio respiro, senza colore politico”
La conferenza stampa è stata introdotta dal capogruppo Claudio Borgia, il quale ha sottolineato la necessità di dare dignità al Giorno del Ricordo. “Il nostro è un Progetto di legge di ampio respiro, senza colore politico, che vuole istituzionalizzare il Giorno del Ricordo anche qui, in Consiglio regionale – ha spiegato Borgia -. Presentiamo un impegno concreto verso la memoria nazionale, per ricordare assieme i martiri italiani delle foibe, vigliaccamente uccisi dall’esercito comunista titino. Oggi, da italiani, al di là delle diverse sensibilità politiche, abbiamo il dovere di ricordare, con rispetto e dignità, le persone uccise e quanti sono stati costretti ad abbandonare la propria terra, pagando a caro prezzo un’unica ‘colpa’: essere italiani. Abbiamo il dovere di fare memoria su queste tragiche vicende, per troppo tempo dimenticate, e di combattere il negazionismo”.
“Il Progetto di legge, il primo che presentiamo in questa nuova legislatura, a testimonianza di quanto sia sentito il dramma delle foibe e degli esuli giuliano- dalmati da tutto il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, vuole trasformare la memoria in iniziative concrete – ha continuato il capogruppo di FdI – , con l’obiettivo di dare alla Regione del Veneto strumenti veri per infondere al Giorno del Ricordo una valenza legislativa, istituzionalizzandolo al pari del Giorno della Memoria. Tra le diverse iniziative previste, menziono il concorso dedicato a Norma Cossetto, studentessa dell’Università degli Studi di Padova barbaramente uccisa”.
Il vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Rucco, ha portato i saluti dell’Assemblea legislativa veneta e ha poi assicurato: “Lavoreremo per portare avanti l’iter della proposta normativa e ci impegneremo affinché si faccia condivisione su questi fatti storici così tragici; organizzeremo iniziative per mantenere vivo il ricordo”.
Soranzo: “Impegno concreto per far sì che la memoria sia guida e ispirazione per il futuro”
Il Presidente della Sesta commissione, Enoch Soranzo, ha sottolineato come il Progetto di legge sia frutto di un lavoro di squadra profuso da tutto il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. “Per me, è un onore presentare queste iniziative che rappresentano un dovere morale e civile nei confronti della nostra storia e della nostra identità. Il Giorno del Ricordo non deve ridursi ad atto formale, ma incarnare un impegno concreto per far sì che la memoria sia guida e ispirazione per il futuro – ha affermato Soranzo –. Vogliamo istituire un percorso istituzionale solido per ricordare le foibe, l’esodo giuliano- dalmata e le vicende del confine orientale”.
“Il cuore della nostra proposta normativa sono i giovani e le scuole, perché vogliamo che il testimone della memoria passi alle giovani generazioni – ha aggiunto –. In quest’ottica, istituiremo il concorso ‘Norma Cossetto’, rivolto agli studenti del triennio superiore di scuola secondaria di secondo grado del Veneto, per l’assegnazione ai primi classificati di una borsa di studio e la pubblicazione degli elaborati premiati sul sito internet del Consiglio regionale. Il concorso consiste nella presentazione, a mezzo di supporto informatico e multimediale, di elaborati, individuali o collettivi, a carattere letterario, fotografico, musicale e teatrale. Gli studenti vincitori del concorso avranno diritto a partecipare a viaggi di studio organizzati dalla Giunta regionale”.
“Non vogliamo che i ragazzi studino solo sui libri, ma essi devono vedere e toccare con mano il dramma delle foibe – ha aggiunto il presidente della commissione consiliare Cultura –. La nostra proposta normativa si basa su tre pilastri fondamentali: solidità istituzionale, sostegno alla ricerca storica e collaborazione con le associazioni impegnate nel tenere viva la memoria sul dramma delle foibe e degli esuli giuliano- dalmati. Ricalca la legge del Veneto sulla Shoah, per riconoscere pari dignità istituzionale a tutte le tragedie del Novecento. Non nasce contro nessuno, ma vuole solo alimentare la verità e rendere giustizia a chi è stato ucciso e ha perso tutto per il solo fatto di essere italiano. Il Veneto non dimentica e non vuole dimenticare: siamo custodi della memoria per squarciare il buio dell’indifferenza”.
Massimiliano Spagnol, dirigente nazionale del ‘Comitato 10 febbraio’, associazione impegnata da 22 anni nel tenere viva la memoria del dramma delle foibe e degli esuli giuliano- dalmati, attraverso testimonianze dirette, pubblicazione di libri, il ricordo e la memoria trasferiti ai giovani, ha appoggiato pienamente l’iniziativa di elevare il Giorno del Ricordo a quello della Memoria e di coinvolgere le giovani generazioni. “È importantissimo trasferire ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze la memoria di ciò che è stato. Come associazione, il 18 agosto, commemoreremo quanto accadde ai nostri connazionali a Vergarolla, Pola, nel 1946, quando persero la vita un centinaio di persone, e invito le scuole a intervenire”.
Pavanetto: “Massimo sostegno affinché questo percorso trovi piena attuazione”
Soddisfatto anche il vicepresidente della Regione Veneto, Lucas Pavanetto. “Si tratta di una proposta di alto valore civile e istituzionale che rafforza l’impegno della Regione del Veneto nel custodire e trasmettere alle nuove generazioni la memoria di una delle pagine più dolorose della nostra storia nazionale. Le foibe, l’esodo di centinaia di migliaia di italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia e le complesse vicende del confine orientale rappresentano un patrimonio di sofferenza, identità e storia che non può essere dimenticato né relegato ai margini della coscienza collettiva”.
“La legge si inserisce pienamente nel solco della normativa statale che ha istituito il Giorno del Ricordo e rafforza, in ambito regionale, un percorso strutturato di conoscenza, approfondimento e partecipazione – ha continuato il vicepresidente del Veneto –. Particolarmente significativo è l’investimento sulle giovani generazioni attraverso l’istituzione del concorso ‘Norma Cossetto’, simbolo del martirio di quelle terre e figura profondamente legata anche alla nostra Università di Padova. Coinvolgere gli studenti con elaborati, viaggi di studio e percorsi formativi significa costruire una memoria consapevole e non meramente celebrativa. Importante è anche il sostegno previsto per la raccolta, la digitalizzazione e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale delle comunità istriano-fiumano-dalmate, che hanno contribuito in modo determinante alla crescita sociale ed economica del Veneto e dell’intera area adriatica”.
“Questa proposta di legge conferma la volontà di Fratelli d’Italia di difendere la verità storica, promuovere una memoria condivisa e rafforzare l’identità nazionale nel rispetto dei principi costituzionali – ha concluso Pavanetto –. Come vicepresidente della Regione del Veneto, assicuro il massimo sostegno affinché questo percorso trovi piena attuazione e diventi un punto fermo delle politiche culturali e formative della nostra Regione”.



