Adico: “A cinque mesi dall’alluvione, i cittadini di Mestre attendono ancora i ristori per i danni subiti. Situazione surreale”
Cinque mesi dall’alluvione che il 21 agosto scorso ha colpito duramente Mestre, per molte vittime non c’è ancora alcuna certezza sui rimborsi. Non solo la modulistica per la segnalazione dei danni non è pronta, ma – come emerge dalle risposte del Comune di Venezia – mancano anche i fondi necessari per indennizzare cittadini e attività colpite dal nubifragio.
Una situazione definita “surreale e grottesca” da Adico – associazione per la difesa dei consumatori – che sta seguendo numerosi casi di mestrini rimasti danneggiati dall’evento meteorologico estremo. Da Ca’ Farsetti, spiegano dall’associazione, continuano ad arrivare risposte vaghe e contraddittorie, che sembrano più tentativi di prendere tempo che indicazioni concrete su come e quando i rimborsi verranno erogati.
Nel corso dell’ultimo mese, infatti, l’amministrazione comunale ha fornito versioni differenti su casi analoghi. In una prima risposta, riferita a una richiesta di rimborso da 2 mila euro per un’auto completamente allagata, il Comune aveva comunicato che i cittadini sarebbero stati contattati non appena fosse stata predisposta la modulistica dal dipartimento della protezione civile, con pubblicazione sul sito del Comune e della Regione.
Diversa, invece, la comunicazione arrivata nei giorni scorsi per un altro caso simile, relativo a danni per circa 800 euro. In questo secondo riscontro, Ca’ Farsetti chiarisce che, pur essendo stato dichiarato lo stato di emergenza regionale con decreto del presidente della giunta regionale del 21 agosto 2025, ad oggi non risultano stanziati fondi per l’erogazione di contributi a privati cittadini e attività economiche. Solo nel caso in cui vengano avviate le procedure di censimento dei danni, il Comune si impegna a ricontattare gli interessati.
“Questo dei rimborsi per le vittime dell’alluvione di agosto si è trasformato in un vero e proprio pasticciaccio“, attacca Carlo Garofolini, presidente di Adico. “Ricordiamo come il sindaco Luigi Brugnaro, il giorno dell’evento atmosferico estremo, si sia subito prodigato invitando tutti i cittadini danneggiati a raccogliere la documentazione necessaria, facendo intendere che la macchina dei rimborsi si sarebbe messa in moto subito. Ora chi è chiaro purtroppo che i fondi non ci sono”.
Secondo Garofolini, il problema non è tanto l’individuazione delle responsabilità quanto l’effetto concreto sulle famiglie colpite: “Molte vittime si sono prodigate per documentare i danni subiti, fra foto, preventivi e fatture. Un lavoraccio che a cinque mesi dall’alluvione sembra inutile“.
Adico annuncia che continuerà a sollecitare il Comune con nuove richieste di rimborso, nella speranza che vengano finalmente stanziate le risorse necessarie per dare risposte concrete alle vittime dell’alluvione.


