Dopo l’aggressione ai Carabinieri a Montebelluna, la consigliera regionale, Sonia Brescacin, chiede più controlli e risorse per la sicurezza
“La violenza sui carabinieri è già di per sé un episodio inaccettabile. Se si aggiunge pure il fatto che il responsabile, un nigeriano di 37 anni, è stato messo in libertà, siamo all’assurdo“. È la dura presa di posizione della consigliera regionale del gruppo Misto Sonia Brescacin dopo l’aggressione ai carabinieri avvenuta a Montebelluna.
Secondo quanto riferito dalla consigliera, l’uomo, un cittadino nigeriano di 37 anni, avrebbe opposto resistenza ai militari intervenuti per un controllo. Una volta immobilizzato, sarebbe stato trovato in possesso di undici dosi di cocaina. “Evidenza chiarissima del fatto che non stavamo parlando di una persona perbene – ha affermato Brescacin – ma di un delinquente che stava spacciando”.
Pur ribadendo il rispetto per l’operato della magistratura, la consigliera giudica incomprensibile la scelta di rimettere in libertà l’uomo dopo l’aggressione. Per la consigliera l’episodio conferma la necessità di intervenire sia sul piano normativo sia su quello della sicurezza urbana. “I delinquenti devono essere tratti e trattenuti in arresto – ha sottolineato – e allo stesso tempo occorre investire sul controllo del territorio”.
Proprio su questo tema la consigliera ha annunciato di aver depositato nei giorni scorsi una mozione in Consiglio regionale del Veneto, con cui chiede alla Giunta di sollecitare il Governo affinché vengano messi a disposizione dei Comuni maggiori mezzi, risorse e strumenti per rafforzare la sicurezza nelle città.


