Antonio Maschio aveva 87 anni. Stefani: “Sarà ricordato con riconoscenza come un grande veneto che ha guardato al futuro con una visione di progresso e crescita per tutta la comunità”
“Con la scomparsa di Antonio Maschio, il Veneto perde non solo un grande capitano d’industria ma anche un testimone del progresso sociale ed economico che ha attraversato questa terra nel secondo dopoguerra. Un vero campione di quel modello imprenditoriale che è maturato in piccoli locali attaccati alle abitazioni ma ha dato vita ad imprese che oggi dialogano con il mondo intero; come la Maschio Gaspardo, di cui è stato uno dei fondatori, che oggi è leader a livello internazionale nel settore delle macchine agricole”. Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, esprime il cordoglio per la morte a 87 anni di Antonio Maschio, noto imprenditore padovano di Campodarsego, co-fondatore di Maschio Gaspardo insieme ai fratelli Egidio e Giorgio.
“Maschio sarà ricordato con riconoscenza come un grande veneto che ha guardato al futuro con una visione di progresso e crescita per tutta la comunità – aggiunge il Presidente – . Nella sua carriera imprenditoriale di successo è sempre rimasto legato alle sue origini e al suo paese. Esprimo le più sentite condoglianze ai familiari e a lui invio un pensiero”.
Zaia: “Un uomo che ha saputo partire dal proprio lavoro manuale e trasformare il mestiere, la fatica e l’ingegno in una grande impresa”
“La notizia della scomparsa di Antonio Maschio colpisce profondamente. Viene a mancare un protagonista dell’imprenditoria veneta e della meccanizzazione agricola: un uomo che ha saputo partire dal proprio lavoro manuale e trasformare il mestiere, la fatica e l’ingegno in una grande impresa, radicata nel territorio e capace di parlare al mondo”. Sono le parole del presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, esprimendo cordoglio per la morte di Antonio Maschio.
“La storia dei fratelli Maschio e dell’azienda, nata nel 1964 a Campodarsego, in provincia di Padova, racconta una stagione di riscatto e di costruzione collettiva, che è anche storia del nostro Veneto: dalla produzione delle prime frese alla crescita industriale e commerciale, fino all’internazionalizzazione – racconta Zaia – . È una traiettoria che parla del “saper fare” veneto, della cultura del lavoro e della capacità di innovare senza perdere il legame con le comunità. Le note biografiche restituiscono anche la dimensione personale di Antonio, persona dal carattere indomito, artefice di una storia fortunata che ha saputo resistere anche alle difficoltà”.
“Ai familiari, a quanti gli sono stati accanto e a tutta la comunità aziendale del Gruppo Maschio Gaspardo giungano la vicinanza e le più sincere condoglianze del Consiglio regionale del Veneto”, conclude Zaia.



