Stefani: “Non arrendersi mai è la forza della sanità veneta, così è stata salvata un’altra vita”
A Padova è stata realizzata per la prima volta in Italia una procedura medica innovativa che ha permesso di salvare la vita a una neonata affetta da una rara malformazione polmonare benigna. Un intervento complesso, condotto dall’Azienda Ospedale Università di Padova, che ha richiesto un approccio multifase e multidisciplinare, culminato con la dimissione della bambina a trenta giorni dalla nascita e un decorso clinico positivo.
A commentare l’eccezionale risultato è il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, che in una nota sottolinea il valore umano e professionale dell’équipe sanitaria coinvolta. “Oltre alle grandi capacità cliniche e chirurgiche, questi medici hanno un pregio straordinario: non si arrendono mai”, dichiara il presidente ricordando come la determinazione e la visione rivolta al futuro abbiano consentito di affrontare una situazione ad altissimo rischio.
L’intervento ha previsto una fase iniziale estremamente delicata, con l’applicazione dell’Ecmo – il dispositivo di supporto alle funzioni polmonari – quando la bambina si trovava ancora parzialmente nell’utero materno. Una volta stabilizzata e venuta alla luce, i medici sono intervenuti con una toracotomia neonatale, rimuovendo una massa polmonare di ben 14 centimetri che avrebbe compromesso gravemente lo sviluppo degli alveoli e la futura capacità respiratoria della piccola.
“Con orgoglio e non senza stupore ringrazio i clinici dell’Azienda Ospedale Università di Padova – aggiunge Stefani – che hanno portato a termine con successo una nuova prima nazionale”. Il presidente ha poi rivolto un pensiero alla bambina, Sofia, e alla sua famiglia, sottolineando il valore umano di un risultato che va oltre l’eccellenza tecnica.
A conferma della piena riuscita dell’intervento, la neonata è stata dimessa dopo trenta giorni dalla nascita, con un follow up ambulatoriale già programmato. Un esito reso possibile, come evidenzia Stefani, da “una straordinaria collaborazione multidisciplinare e da competenze integrate tra diverse specialità mediche”.


