Incontro con l’illustratrice e attivista femminista Anarkikka lunedì 2 marzo. Al centro stereotipi, linguaggio e radici culturali della violenza di genere
In vista dell’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della Donna, Cgil, Cisl e Uil di Belluno rinnovano il proprio impegno per l’affermazione dei diritti delle donne e il contrasto a ogni forma di violenza, discriminazione e disuguaglianza. Un impegno che non si esaurisce nella ricorrenza simbolica, ma attraversa l’intero anno e coinvolge i luoghi di lavoro, la scuola, la famiglia e la società.
Lunedì 2 marzo, alle 10.30, all’Istituto Calvi-Dolomieu di Longarone, le tre sigle sindacali porteranno la voce dell’illustratrice e vignettista Anarkikka, attivista femminista e figura di riferimento nel panorama dell’impegno civile contro la violenza di genere. L’incontro, aperto dai saluti dei rappresentanti territoriali di Cgil, Cisl e Uil, sarà un momento di dialogo diretto con studenti e studentesse, chiamati a riflettere sugli stereotipi, sul linguaggio e sulle radici culturali che alimentano violenza e disparità.
Un percorso che unisce il 25 novembre all’8 marzo
A Belluno esiste un filo ideale che lega il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, all’8 marzo. È il lavoro quotidiano portato avanti dalle organizzazioni sindacali per promuovere pari diritti, rispetto e inclusione.
Lo scorso 25 novembre, questo impegno si è tradotto nel flash mob “Mai più donne a terra”, realizzato utilizzando le vignette di Anarkikka, capaci di raccontare con ironia e lucidità i molteplici volti della violenza di genere. Le opere sono state successivamente ospitate proprio all’Istituto alberghiero Calvi-Dolomieu nell’ambito della mostra “Non chiamatelo raptus”, un percorso espositivo composto da 40 pannelli dedicati alla riflessione sul fenomeno della violenza e sul modo in cui viene narrato, spesso attraverso un linguaggio che rischia di rafforzare stereotipi e giustificazioni distorte.
L’incontro del 2 marzo rappresenta la prosecuzione naturale di questo cammino, con l’obiettivo di approfondire, insieme ai più giovani, il ruolo della cultura e delle parole nella costruzione delle relazioni e delle identità.
Le voci dei sindacati: “Il cambiamento parte dalle nuove generazioni”
“Sconfiggere le disuguaglianze e le discriminazioni di genere è un percorso complesso e collettivo, una staffetta quotidiana che chiama in causa tutte e tutti”, dichiarano la segretaria generale della Cgil Belluno Denise Casanova, la segretaria con delega alle Pari opportunità della Cisl Belluno Treviso Roberta Barbieri e Sonia Bridda, responsabile territoriale della Uil Veneto Belluno.
“Solo attraverso partecipazione, responsabilità condivisa, vicinanza e solidarietà è possibile costruire una società in cui nessuna donna debba più subire violenza, esclusione e disparità. Per Cgil, Cisl e Uil questo impegno parte innanzitutto dai luoghi di lavoro, che devono diventare spazi di crescita di una cultura fondata sulla parità, sul rispetto e sulla valorizzazione del lavoro femminile e dei talenti delle donne”, aggiungono le rappresentanti sindacali.
Le tre rappresentanti sottolineano inoltre la necessità di un cambiamento culturale profondo e inclusivo, capace di costruire, passo dopo passo, reali pari opportunità. “Siamo convinte che il processo di trasformazione debba partire anche e soprattutto dal coinvolgimento delle nuove generazioni, chiamate a interrogarsi sui modelli culturali che ancora oggi alimentano violenza e disuguaglianze”.



