Il Presidente della Repubblica interviene al Festival “L’Italia delle Regioni” a Venezia e richiama alla collaborazione tra istituzioni per superare i divari e rafforzare il sistema Paese
“È evidente come l’autonomia si dimostri efficace e vantaggiosa per le collettività”. Lo ha affermato questa mattina il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Palazzo Ducale nel secondo giorno del Festival “L’Italia delle Regioni”.




Il Capo dello Stato ha ricordato che ricorrono i 25 anni dalla Riforma Costituzionale che ha introdotto l’elezione diretta dei presidenti di Regione. “Oggi celebriamo anzitutto una ricorrenza di grande importanza, di grande rilievo – ha dichiarato – ed è significativo che nessuna regione abbia scelto una diversa modalità di investitura del presidente”.
Secondo Mattarella, l’elezione diretta ha segnato “l’avvio di un percorso riformatore” culminato nella modifica del Titolo V della Costituzione. “Il principio autonomista, presente sin dall’origine tra quelli fondamentali della nostra Costituzione, ha avuto in tal modo una più ampia attuazione”, ha aggiunto.
Il Presidente ha sottolineato che il nuovo riparto delle competenze legislative tra Stato e Regioni “ha richiesto del tempo per assestarsi”, ma ha anche valorizzato adeguatamente l’autonomia, “in particolare quando comporta l’esercizio di funzioni e competenze secondo una ragionevole applicazione dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione”.
Mattarella ha poi richiamato l’attenzione sul rispetto dei limiti costituzionali nell’esercizio dell’autonomia: “Comporta il riconoscimento di determinate competenze da esercitare nel rispetto dei limiti stabiliti al dettato costituzionale e al riparo da sconfinamenti altrui”. Ha evidenziato inoltre la necessità di una collaborazione continua tra Regioni e Governo centrale per gestire “le intersezioni talvolta intense tra le rispettive competenze”, definendola “fondamentale per il buon esercizio e per l’interesse dei cittadini”.
“La convergenza e un più corretto bilanciamento tra le rispettive istanze ed esigenze diventa indispensabile – ha dichiarato –. Senza la pratica della reale collaborazione diviene impossibile tutelare interessi fondamentali della collettività”.
Sul tema sanitario, il Presidente ha ribadito la necessità di una strategia unitaria: “La collaborazione tra istituzioni è necessaria per superare intollerabili divari tra diversi sistemi sanitari regionali e garantire una copertura omogenea sull’intero territorio della Repubblica. È un obiettivo irrinunciabile per un servizio sanitario nazionale”.
Mattarella ha anche richiamato il ruolo delle istituzioni europee nella risoluzione delle sfide comuni, citando come esempio i temi della difesa e della sicurezza. “L’Unione Europea è spesso parte indefettibile della soluzione”, ha osservato, sottolineando l’utilità del confronto con gli altri partner europei.
“La collaborazione istituzionale, dando forza e stabilità alle decisioni assunte – ha spiegato –, agevola la definizione di politiche di lungo periodo necessarie per affrontare i nodi strutturali che limitano la crescita economica e sociale del Paese”.
Infine, un auspicio: “Il mio augurio è che il lavoro di questi giorni abbia proprio questo spirito, alla ricerca di intese orientate al conseguimento degli obiettivi condivisi che rafforzino le istituzioni e l’economia”.


