Presentato il World Health Forum Veneto 2025. “Padova al centro dell’innovazione sanitaria”
Dal 13 al 15 marzo ritorna in Veneto il World Health Forum, “un evento destinato a proiettare la nostra regione al centro della scena scientifica internazionale. L’obiettivo è ambizioso: fare di Padova una vetrina mondiale dell’innovazione in sanità“. Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha presentato la seconda edizione World Health Forum Veneto 2025.
Oltre 35 università italiane e internazionali, ricercatori di fama universale ed esperti del settore si riuniranno a Padova, nota per l’innovazione e l’eccellenza accademica nella medicina, per affrontare le grandi sfide della sanità del domani. Verrà affrontato il tema della salute in senso ampio, includendo tutte le attività necessarie per garantire uno stato di benessere alla popolazione, secondo la definizione dell’OMS.
“Vogliamo che questo Forum diventi un appuntamento fisso, dal quale nasceranno idee e soluzioni che potranno ridefinire il modo in cui pensiamo e viviamo la sanità, contribuendo a disegnare il futuro della salute globale” ha commentato il presidente.
L’evento, presentato a Palazzo Balbi alla presenza di importatiti personalità politiche e amministrative, avrà tra gli argomenti principali alcuni temi chiave per la salute globale, con un focus sulle attività di prevenzione, lo studio delle patologie e le tecnologie avanzate per la salute dal punto di vista economico, industriale e imprenditoriale, con particolare attenzione a digitalizzazione e intelligenza artificiale.
Presenti scienziati internazionali e italiani coinvolti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
La principale novità del 2025 è l’istituzione di un protocollo per consolidare la positiva esperienza del 2024. La gestione e il coordinamento del Forum sono stati affidati ad una Cabina di Regia composta dai firmatari del protocollo, supportata da un Comitato Scientifico di prestigio internazionale.
Sono previste oltre sedici sessioni, con l’intervento di sessantadue relatori, tra i quali scienziati di rilievo internazionale provenienti da diverse istituzioni accademiche e di ricerca, tra cui quasi cinquanta italiani, sei americani, un olandese, due spagnoli, uno di Taiwan e tre inglesi.
Oltre alle realtà accademiche venete dell’Università degli Studi di Padova e l’Università di Verona, saranno presenti l’Università di Firenze, Università di Milano, Università di Modena e Reggio Emilia e Università “Vita-Salute” San Raffaele (Milano). In ambito internazionale parteciperanno, tra gli altri,
l’ Imperial College London (UK), University of Navarra (Spagna), Harvard Medical School (USA), Emory University (USA), King’s College London (UK), e Johannes Gutenberg University Mainz (Germania).


