All’Ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa sono arrivati nuovi strumenti per le diagnosi nel reparto radiologia
Stamattina, l’assessore regionale alla Sanità e al Sociale del Veneto Manuela Lanzarin ha partecipato all’inaugurazione di due nuove apparecchiature all’Ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa. Per gli strumenti di ultima generazioni, destinati al reparto radiologia dell’ospedale, è stato fatto un investimento complessivo di 480mila euro.
“La prevenzione e la diagnosi precoce rappresentano strumenti fondamentali nella lotta contro le patologie oncologiche, in particolare quelle della mammella – ha spiegato l’assessore -. Basti pensare che il tumore al seno oggi presenta un tasso di guarigione che supera il 90% se la diagnosi viene effettuata quando la malattia è ancora al primo stadio. Per questo la Regione del Veneto ha voluto puntare sugli screening contro il tumore al seno, anticipando i controlli ai 45 anni e portandoli avanti fino ai 74″.
“L’investimento in prevenzione paga – ha proseguito Lanzarin -. Sono quindi particolarmente orgogliosa che anche grazie al fondo regionale sia stato possibile dotare l’ospedale San Bassiano dell’Ulss 7 Pedemontana di due strumentazioni all’avanguardia. Da un lato un nuovo mammografo con tomosintesi per le biopsie sotto guida 3D, che consentirà di migliorare l’accessibilità e la qualità delle prestazioni diagnostiche per le donne. Dall’altro una nuova Tac Cone Beam 3D per le ricostruzioni 3D dell’area maxillo-facciale”.
Questo tipo di attrezzature consentono diagnosi puntuali, esami meno invasivi e qualità per i pazienti, secondo quanto ha riportato l’assessore. Ma rappresentano un beneficio anche per gli operatori che lavorano nelle strutture.
“Il nuovo mammografo – ha approfondito Lanzarin – oltre a garantire immagini di altissima qualità, consentirà lo svolgimento di biopsie sotto guida 3D, permettendo di definire subito il piano terapeutico più appropriato, senza più rimandare la paziente ad un ulteriore controllo. Puntiamo a garantire un accesso ancora più capillare alle prestazioni di screening e follow-up, attraverso un impatto positivo sulla diagnosi precoce e, quindi, sulle possibilità di cura”.
“La sanità del Veneto cresce, continua a svilupparsi con un parco macchine in aggiornamento, intercettando i bisogni dei cittadini e dando loro risposte puntuali”, ha concluso Lanzarin.



