Il Commissario Straordinario dello IOV, Benazzi: “La parola d’ordine è ancora una volta “prevenzione”, la prima e più efficace forma di cura”
Dopo Ottobre Rosa, il mese dedicato alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori femminili, in particolare del tumore al seno, prende ora il via Movember, la campagna internazionale che ogni novembre richiama l’attenzione sulla salute maschile, in particolare sulla prevenzione e diagnosi precoce dei tumori urogenitali. E anche quest’anno, l’Istituto Oncologico Veneto-IOV-IRCCS aderisce all’iniziativa.
Per l’occasione, la sede dell’Istituto virerà dal rosa di ottobre al blu, per sensibilizzare gli uomini sulla prevenzione oncologica maschile. “Un segno visibile di vicinanza a chi è colpito dalla malattia e un invito, rivolto a tutti gli uomini, a prendersi cura della propria salute – spiegano dallo IOV –. Con oltre 40mila nuovi casi diagnosticati in Italia nel 2024, quello alla prostata è il tipo di cancro più frequente nel sesso maschile dopo i 50 anni“.
“La parola d’ordine è ancora una volta “prevenzione”, la prima e più efficace forma di cura – sottolinea il Commissario Straordinario dello IOV, dott. Francesco Benazzi –. Movember ci ricorda che prendersi del tempo per un controllo o una visita specialistica non è un gesto di debolezza, ma di responsabilità verso sé stessi e verso le persone che ci stanno accanto. Individuare la malattia in fase iniziale fa davvero la differenza”.
Per tutto il mese di novembre l’invito che viene dallo IOV è di farsi crescere i baffi e in questo modo dare un segnale evidente di sostegno alla cura e alla ricerca riguardo le neoplasie che colpiscono gli uomini.
L’importanza della prevenzione
In oncologia, la diagnosi precoce è fondamentale: consente di individuare tempestivamente le patologie tumorali, aumentando le possibilità di guarigione e permettendo l’attivazione di percorsi di cura multidisciplinari e terapie mirate. Anche quando la malattia è in fase più avanzata, riconoscerla prima della comparsa dei sintomi consente trattamenti più efficaci, che in molti casi portano alla guarigione o alla trasformazione del tumore in una condizione cronica e gestibile, spiegano dallo IOV. Una diagnosi tempestiva significa quindi maggior efficacia terapeutica e migliore qualità di vita per il paziente.
Per le malattie urogenitali maschili, come i tumori di prostata e testicolo, è fondamentale inoltre adottare comportamenti consapevoli e uno stile di vita sano, evitando fumo, alcol e cattive abitudini alimentari. Poiché spesso queste neoplasie sono asintomatiche e scoperte per caso, la prevenzione attiva diventa decisiva, ricorda l’Istituto Oncologico Veneto: nei giovani, con la regolare autopalpazione testicolare, e negli uomini sopra i 50 anni, con visite urologiche annuali per individuare precocemente eventuali problemi. Come le donne hanno imparato l’importanza dei controlli ginecologici, anche gli uomini devono fare della prevenzione un’abitudine, perché può davvero fare la differenza per la salute.
Il mese di novembre sarà anche occasione per un nuovo appuntamento del format in diretta facebook con “Lo specialista risponde”, in programma mercoledì 26 novembre con il dottor Marco Maruzzo, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia 3 dello IOV.



