Il sindaco di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello: “Pronti a sostenere e promuovere qualsiasi ricerca che riguardi l’utilizzo terapeutico dell’acqua termale”
Acqua termale contro il Covid? A quanto pare, i benefici ci sono. A dimostrarlo sono i risultati dello studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica “Biomedicine”, dal titolo “Thermal Water Reduces the Inflammatory Process Induced by the SARS-CoV-2 Spike Protein in Human Airway Epithelial Cells In Vitro”, condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Padova in collaborazione con il Centro Studi Termali Pietro d’Abano: le ricerche dimostrerebbero infatti le proprietà antinfiammatorie delle acque termali euganee contro la proteina spike del SARS-CoV-2.
Lo studio condotto dall’Unipd e dal Centro Studi Termali Pietro d’Abano
Lo studio mirava a valutare se l’acqua termale potesse interferire con l’interazione tra SARS-CoV-2 e cellule ospiti e influenzare i fattori infiammatori.
Ma attenzione. “Sebbene i trattamenti con acqua termale abbiano prodotto effetti benefici nelle infezioni del tratto respiratorio, gli effetti dell’acqua termale in condizioni sperimentali simili a quelle innescate dal SARS-CoV-2 devono ancora essere valutati“, si legge tuttavia nell’abstract del paper.
La ricerca, condotta su cellule epiteliali delle vie respiratorie umane nell’arco di oltre due anni, ha dunque dimostrato che le acque termali salsobromoiodiche dell’area euganea sono in grado di ridurre significativamente la risposta infiammatoria indotta dal SARS-CoV-2, aprendo prospettive interessanti anche per il trattamento di future infezioni virali.
Lo studio ha evidenziato “gli effetti regolatori dell’acqua termale ricca di minerali sulla produzione di citochine pro-infiammatorie indotta dalla proteina spike e sulla quantità e attività dei recettori principalmente coinvolti nell’ingresso virale, suggerendo un potenziale utilizzo di questo trattamento come terapia di supporto per l’infezione da SARS-CoV-2 delle vie respiratorie superiori”.
Insomma, nessun miracolo della natura, ma certamente un valido aiuto contro il Covid. La ricerca però dovrà certamente continuare.
Mortandello: “Conoscenza da condividere con la comunità termale europea”
Da queste premesse si muovono dunque la dichiarazione del sindaco del Comune di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello. “Questa ricerca rappresenta un risultato straordinario che conferma scientificamente ciò che da secoli sappiamo: le nostre acque termali sono una risorsa preziosa per la salute – afferma il primo cittadino -. Come amministrazione comunale siamo a piena disposizione dell’Università di Padova e della comunità scientifica per sostenere e promuovere qualsiasi ricerca che riguardi l’utilizzo terapeutico dell’acqua termale. Il nostro territorio è un laboratorio naturale di eccellenza e siamo orgogliosi di poter contribuire al progresso della conoscenza scientifica in questo ambito”.

Il sindaco sottolinea inoltre l’impegno del Comune nel dare visibilità internazionale agli studi scientifici svolti finora. “Sarà nostro compito dare risalto europeo ai risultati di questo studio attraverso la rete EHTTA (European Historic Thermal Towns Association), l’associazione che riunisce le città storiche termali europee – spiega Mortandello -. Questa scoperta non riguarda solo il nostro territorio, ma rappresenta un patrimonio di conoscenza da condividere con tutta la comunità termale europea“.
“Questo risultato valorizza ulteriormente Montegrotto Terme come destinazione d’eccellenza per il turismo della salute e del benessere, consolidando la nostra tradizione millenaria con la moderna ricerca scientifica – conclude Mortandello -. Le nostre terme non sono solo luoghi di cura e relax, ma veri e propri presidi di salute supportati dalla scienza”.



