Zaia: “La selezione ufficiale pone il Veneto sul podio del grande cinema d’autore, grazie alle opere sostenute dalla Veneto Film Commission”
Sarà un’edizione storica quella dell’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 27 agosto al 6 settembre. Non solo per le star annunciate – da Julia Roberts al ritorno di Emma Stone, da George Clooney a Jude Law nei panni di Putin – ma anche per la forte presenza del Veneto, che si conferma terra di cinema, cultura e talento.
Sono infatti quattro le opere sostenute dalla Regione e dalla Veneto Film Commission selezionate nella selezione ufficiale, a partire da Duse di Pietro Marcello, in concorso principale ,e Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli nella sezione “Orizzonti”.
“Una giornata importante per il nostro cinema e per tutta la Regione“, ha dichiarato il presidente Luca Zaia, sottolineando il ruolo centrale del Veneto come motore creativo e produttivo per l’industria audiovisiva italiana. Accanto ai titoli in concorso, spiccano anche progetti internazionali come In the hand of Dante di Julian Schnabel, girato tra Venezia, Padova e Verona con un cast stellare (Oscar Isaac, Jason Momoa, Gal Gadot, Gerard Butler, Al Pacino, John Malkovich).
Anche l’assessore alla Cultura Cristiano Corazzari rivendica il successo del modello regionale: “Un sistema in cui abbiamo creduto, che funziona e che oggi viene premiato in uno dei più importanti palcoscenici culturali del mondo“.
Tra gli altri titoli veneti in programma figurano:
– Kushta Mayn, la mia Costantinopoli di Nicolò Folin, con Roberto Citran, nella sezione “Orizzonti Corti”;
– Ore di veglia di Federico Cammarata e Filippo Foscarini (Settimana Internazionale della Critica);
– Restare di Fabio Bobbio, realizzato dalla veneziana Ginko Film (SIC@SIC);
– Origin, the Venetian Lagoon di Yann Arthus-Bertrand, anteprima mondiale in pre-apertura della Mostra;
– Primavera di Damiano Michieletto, selezionato anche per il Toronto Film Festival, in uscita il 25 dicembre.
A siglare l’altissima qualità dell’edizione, le parole della consigliera delegata Giorgia Pea: “La mostra affronta, con i suoi film, i temi più urgenti, a volte anche molto scomodi, con una narrazione artistica, quindi libera da qualsiasi condizionamento“.
Cinque le pellicole italiane in concorso – tra cui La grazia di Paolo Sorrentino e Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi – mentre a chiudere la Mostra sarà Chien 51 di Cédric Jimenez. I Leoni d’Oro alla carriera andranno a Kim Novak e Werner Herzog, mentre la giuria sarà presieduta dal regista americano Alexander Payne.


