Europa Verde dà il benvenuto al nuovo arrivato, ma il PD: “Da Zanoni comportamento poco corretto, figlio di una logica personalistica e poco trasparente”
La scelta è stata fatta. Andrea Zanoni, consigliere regionale del Veneto, lo ha annunciato ieri nel corso di una conferenza stampa a palazzo Ferro Fini: il suo passaggio dal Partito Democratico al Gruppo consiliare di Europa Verde è stato formalizzato.
Zanoni: “Nella mia nuova veste politica, continuerò a battermi per il bene comune”
“La mia è stata una scelta indubbiamente sofferta – ha premesso Zanoni – ma assolutamente coerente con quelli che da sempre sono i miei valori. Una decisione presa per essere pienamente credibile nel mio operato e la credibilità, in Politica, è fondamentale per conquistare la fiducia dei cittadini e contrastare l’astensionismo, un problema grave come quello dei cambiamenti climatici. Certo, umanamente mi dispiace lasciare tanti amici che ho nel Pd, segretari di Circolo e consiglieri comunali, con i quali condivido la sensibilità ambientale. Ma, nella mia nuova veste politica, continuerò a battermi per il bene comune”.
“Mi sono sempre impegnato per tutelare l’ambiente, contrastare il consumo di suolo, l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, difendere la fauna selvatica e la biodiversità – ha spiegato il consigliere regionale -. Europa Verde ha tra le priorità della propria agenda politica tutte queste tematiche che sento fortemente mie; quindi, il passaggio alla mia nuova ‘Casa’ è per me naturale e, appunto, coerente con il trascorso politico”.
“Nella mia scelta, sicuramente hanno influito anche alcune decisioni prese a livello nazionale dal Partito Democratico, come l’appoggio al ‘Salva- Milano’, un condono edilizio che ha una portata gravissima, una speculazione nei centri abitati che premia chi ha agito nell’illegalità – ha ammesso Zanoni –. E non nascondo anche alcune critiche all’operato del Pd regionale, scelte peraltro legittime ma che non mi sento di condividere appieno, in particolare in ordine alla tutela della fauna selvatica e della biodiversità, che ritengo debba essere portata avanti in modo chiaro e netto, senza sconti a leggi e leggine che Lega e Fratelli d’Italia stanno facendo per favorire la caccia. Non ho altresì condiviso alcune scelte locali che hanno favorito la cementificazione a Padova, Verona e Treviso”.
Masolo (EV): “Bentornato Zanoni, il Veneto ha bisogno di un cambiamento”
“Sono onorato di poter proseguire il mio impegno politico e civile in Europa Verde”. Sono le parole del consigliere regionale Andrea Zanoni che annuncia così il proprio ingresso nel gruppo consiliare di Europa Verde e aggiunge: “Assieme al collega Renzo Masolo, potrò proseguire, coerentemente, il mio impegno per la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini, per la salvaguardia della biodiversità, per la difesa dei più deboli e il sostegno ai giovani – ha inoltre aggiunto Zanoni -. Per essere credibili dobbiamo essere coerenti: per questo ho deciso di aderire a Europa Verde, che non ha atteggiamenti ambigui rispetto ai massacranti livelli di cementificazione del Veneto e alla tutela della fauna. Inoltre, ritengo che la mia casa sia tra coloro che a livello europeo non sostengono il progetto Von Der Leyen e che si oppongono a politiche degli armamenti“.
Il capogruppo di Europa Verde a palazzo Ferro-Fini, Renzo Masolo, non ha potuto dunque che salutare con soddisfazione l’ingresso di Zanoni: “Mentre il centrodestra è troppo impegnato ad assicurare un futuro politico a Luca Zaia per occuparsi dei cittadini veneti, noi oggi raddoppiamo il nostro impegno a sostegno di tutto ciò che fa parte del DNA di Europa Verde: ambiente, salute, uguaglianza sociale, trasporto sostenibile, lavoro e politiche giovanili”.

“Zanoni condivide le linee di intervento, il metodo e i contenuti politici di Europa Verde – ha proseguito Masolo -. Il suo ingresso nella nostra squadra ci permetterà di raddoppiare l’impegno perché in Veneto c’è veramente tanto lavoro da fare nei prossimi mesi, soprattutto alla luce delle elezioni regionali: la nostra Regione è fortemente inquinata e cementificata, si registra un’emergenza sempre più forte nel sociale, sotto il fronte della povertà e delle politiche economiche”.
Soddisfatti anche Angelo Bonelli, deputato e portavoce di Europa Verde, che ha posto l’accento sulla “grande sensibilità culturale e politica di Andrea Zanoni” e Luana Zanella, co-portavoce regionale di Europa Verde, che assieme a Enrico Bruttomesso ha sottolineato come “il Veneto abbia la necessità di portare avanti un nuovo modello di sviluppo e in particolare la transizione ecologica, attraverso cambiamenti radicali e urgenti in vista della sfida decisiva che ci attende con le elezioni regionali”.
Martella: “Poco rispetto per elettori, militanti, partito e lavoro che stiamo facendo”
Non poteva certamente mancare il commento, presto arrivato, dal Partito Democratico, in risposta alla scelta di Andrea Zanoni. “È sempre un dispiacere quando qualcuno lascia il nostro partito e, soprattutto, la nostra comunità”, ha affermato il segretario del Pd Veneto, Andrea Martella, che punta l’indice sul “poco rispetto per gli elettori, per i militanti, per la struttura del partito e per il lavoro che stiamo facendo tanto a livello nazionale quanto a livello territoriale. E anche verso i principi di coerenza e lealtà sui quali dovrebbero fondarsi i comportamenti da tenere in una comunità democratica. Nel caso di Zanoni dispiacciono anche le smentite fatte anche a me personalmente in queste settimane rispetto alle voci che da tempo circolavano”.

“Nel Partito Democratico, il bene comune e i valori di appartenenza ad una comunità contano più delle ambizioni individuali, delle convenienze tattiche, dei calcoli elettorali, delle scelte opportunistiche a ridosso delle elezioni – ha concluso Martella -. Nessuno può mettere in discussione il grande lavoro che sui temi ambientali e della sostenibilità il Pd sta facendo, dal livello europeo a quelli nazionale, locale e nel lavoro di opposizione in Consiglio regionale”.
La rabbia del PD: “Sconcertati dall’incoerenza di Zanoni”
“Per camuffare una scelta che è, di tutta evidenza, di natura personalistica, con un cambio di casacca che avviene a pochi mesi dalla scadenza elettorale, il consigliere Zanoni lascia il Gruppo Pd mancando di rispetto a tutta la nostra comunità politica, oltre che ai colleghi d’Aula – hanno ribadito anche i consiglieri regionali del PD, attraverso la capogruppo Dem, Vanessa Camani -. Siamo sconcertati dalla incoerenza con la quale Zanoni nega le battaglie condotte anche in Consiglio regionale”.

“Ma la poca correttezza di Zanoni non si limita a questo – hanno proseguito dal PD Veneto -. Infatti, dopo settimane di smentite, espresse anche a mezzo stampa, al pari del collega Masolo, ci ha comunicato via messaggio la sua scelta di lasciare il Gruppo Pd solo poche ore prima della conferenza stampa. Un comportamento che ci amareggia. Invece di scegliere una condotta leale e trasparente, ci ha messo di fronte al fatto compiuto, senza spiegazioni o chiarimenti”.
“Auguriamo a Zanoni e al gruppo di Europa Verde buon cammino, consapevoli che il Pd non sia un autobus ma una grande comunità nella quale l’unità, la coerenza e la credibilità rappresentano un valore indiscutibile”, hanno concluso i consiglieri regionali del Pd.


