Il commento del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia in merito agli abbandoni dei consiglieri Andreoli e Rizzotto
“Non sono uno di quelli che indica la controparte con il dito se porta via un consigliere, lo fanno tutti” afferma il presidente del Veneto.
“Penso che ci siano diversi livelli per le considerazioni – commenta Zaia -, ce n’è uno di politico, alto: noi abbiamo un compagno di viaggio che è Fratelli d’Italia e che legittimamente, se c’è qualcuno che suona alla porta, apre la porta. Così fa anche la Lega, c’è una sorta di osmosi, nel senso che chiunque di noi è libero di andare dove vuole, non c’è un regime di segregazione”.
Un secondo livello è per Zaia “squisitamente di partito, per cui ci sono delle persone che hanno avuto tantissimo dal nostro movimento, che hanno avuto un’opportunità che è unica e tu ti aspetti alla fine di un percorso un minimo di coerenza rispetto alla chiusura di un rapporto e a tutta una serie di attività e di impegni che ti sei preso”.
Infine, c’è un terzo piano, “di riconoscenza, nei confronti di un partito che ti ha dato tanto. Perché se oggi fanno questa scelta è perché il partito li ha messi in condizioni di poterla fare. Io penso che noi dovremmo tutti riconoscere le opportunità che i nostri movimenti ci danno. È un’esperienza unica, ineguagliabile”.
“La vita è così, ormai in politica ci siamo abituati a queste cose, probabilmente non saranno neanche gli ultimi, vedremo cosa accadrà, noi siamo pronti a tutto”, conclude Zaia.



