Zaia al Selecting Italy di Trieste fa il punto in tema di autonomia, terzo mandato ed elezioni regionali in Veneto
Al “Selecting Italy” di Trieste c’era anche il presidente uscente della Regione Veneto, Luca Zaia, che a margine dell’evento non ha mancato di fare il punto in tema di autonomia, terzo mandato ed elezioni regionali in Veneto.
Autonomia: “Spero che si possa chiudere velocemente”
Pur mantenendo riserbo rispetto a quello che accadrà, “devo dire che l’intesa di fatto c’è”, ha spiegato Zaia, in tema autonomia differenziata. “Spero che si possa chiudere velocemente, anche perché sono 3-4 materie importanti che potrebbero già iniziare a cambiare la vita delle nostre Regioni, ma anche dare un grande segnale dal punto di vista culturale – ha continuato -. Come dicono i costituzionalisti, ci vuole più Stato dove ci vuole più Stato e meno Stato dove ci vuole meno Stato. Questa è l’autonomia differenziata”.
Terzo mandato: “Tifo perché da Consulta arrivi un sì e venga sbloccato”
Sul terzo mandato, il presidente uscente non ha cambiato idea e in merito all’attesa sentenza sulla legge che prevede il terzo mandato per il presidente della Provincia autonoma di Trento, ha affermato: “Io tifo perché dalla Corte Costituzionale arrivi un sì e venga sbloccato, perché in questo Paese, in maniera molto atipica e irrituale, ci sono solo due cariche che non bloccano i mandati, ovvero alcuni sindaci e alcuni governatori. Non capisco per quale motivo le uniche due cariche elettive, sindaco e presidente di Regione, che sono scelte dal popolo, debbano avere il blocco di mandato”.
“Io sono ormai l’emblema di quello che rappresenta il divieto a ulteriori mandati – ha ribadito Zaia -. Io non corro in Veneto, anche se avrei un consenso che è assolutamente esemplare, però mi è stato vietato di correre”.
Elezioni regionali: “Difficile portare i cittadini a votare senza election day”
Per queste elezioni regionali in Veneto “il vero avversario che abbiamo è l’astensionismo”, ha affermato Luca Zaia. “Siamo in una fase elettorale che va interpretata fino in fondo con serietà, un momento di confronto con i cittadini e di presentazione di programmi – ha sottolineato il presidente -. Faccio appello a tutti i cittadini, in particolar modo ai miei veneti e venete, perché vadano a votare. Votino per chi vogliono, ma vadano a votare“.
Per il presidente si tratta di un “periodo assolutamente irrituale per andare a votare per noi a novembre e soprattutto non è facile portare i cittadini a votare in assenza anche di una election day”. “Ricordo che il Comune di Venezia, che è stato eletto con noi e quindi scadrebbe adesso, andrà a votare insieme agli altri comuni a maggio 2026”, ha concluso Zaia.



