Intervista a Firenze al presidente del Veneto Luca Zaia a margine del congresso della Lega.
“Sui dazi la linea linea non è schiacciata verso Trump. Il vero tema è che i dazi sono un problema e lo dico anche da veneto visto e considerato che noi esportiamo 8 miliardi di euro verso gli Stati Uniti”. Così il presidente del Veneto Luca Zaia a margine del congresso della Lega a Firenze. “C’è anche da dire che l’Europa deve muoversi velocemente, non in ordine sparso e questa è un’altra preoccupazione. Spero che l’Italia approfitti di questa sua posizione particolare, dato che come paese europeo nel G7 non ha mai avuto una posizione ostile rispetto a questo governo, per fare da pontiere”. Zaia ha ribadito che “gli imprenditori veneti sono preoccupati anche perché poi noi conosciamo bene l’export, siamo una comunità che ha molto internazionalizzato, abbiamo 600.000 partite Iva e considerate che ad esempio noi produciamo l’80% degli scarponi da sci del mondo, e che l’occhialeria viene tutta dal Veneto. Ma è altrettanto vero che Trump rischia un boomerang visto e considerato che i dazi applicati a tutto il mondo innalzeranno l’inflazione del loro paese e che gli americani spenderanno di più per se stessi”.
Alle domande su un’ipotetica candidatura di Roberto Vannarci come vicesegretario, Zaia ha risposto: “Perché questo accada bisogna che si tesseri innanzitutto, per cui al momento il problema non esiste”. E se anche l’ipotesi si verificasse Zaia assicura che lui non si sposterebbe: “Io nasco in Lega e muoio in Lega quindi non mi sposto da qui”.


