Lotta alla droga in Veneto: la nuova rete regionale permetterà di individuare e prevenire abusi da nuove sostanze psicoattive
La giunta regionale del Veneto rafforza l’impegno nella lotta alla droga, con un’attenzione particolare alle nuove sostanze psicoattive (NPS). È stata infatti deliberata la creazione di una rete regionale sperimentale, con un finanziamento complessivo superiore ai 200.000 euro, destinata a individuare precocemente le sostanze che rappresentano un rischio per la salute pubblica.
L’iniziativa si inserisce nel Piano Triennale Dipendenze 2024-2026 e nasce dallo schema di accordo biennale (prorogabile) con il dipartimento politiche antidroga della presidenza del consiglio dei ministri, che garantirà il finanziamento. La Regione Veneto contribuirà con un cofinanziamento di 7.500 euro per valorizzare risorse umane, beni e servizi delle strutture del servizio sanitario regionale.
“Le forme di dipendenza cambiano ed è necessario aggiornare gli strumenti per contrastarle”, ha sottolineato il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani. “Oggi diamo un segnale in questa direzione creando un fondo per intervenire contro le nuove sostanze stupefacenti che circolano a danno della salute pubblica e a minaccia dei cittadini e delle famiglie. Consentirà di individuare precocemente le sostanze che rappresentano un rischio con la loro diffusione, monitorare l’assunzione e il consumo, prevenendo così fenomeni di abuso o intossicazione, grazie a un sistema di allerta rapido basato su scambi informativi e analisi dei dati”.
Il presidente ha inoltre evidenziato l’importanza della prevenzione sociale: “Guardare al sociale significa anche interessarsi forme di disagio e delle cause. La sorveglianza epidemiologica in tempo reale e la formazione continua dei professionisti sociosanitari sono strumenti fondamentali per la tutela dei cittadini. Questo provvedimento rappresenta un investimento strategico, non una semplice spesa”.


