Mose, la consigliera regionale dem: “Venezia viene lasciata senza una guida, ma è essenziale pretendere risposte e mettere il tema al centro dell’agenda regionale e nazionale”
La comunicazione è giunta direttamente dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini: il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato ha approvato lo sblocco di 93 milioni di euro destinati alla salvaguardia di Venezia e, nello specifico, alla gestione del Mose. Le attività del sistema di salvaguardia della laguna, infatti, in quest’ultimo periodo erano state sospese proprio per mancanza delle necessarie risorse di gestione.
I 93 milioni di euro destinati a Venezia verranno utilizzati per il pagamento delle prestazioni già eseguite e contabilizzate nell’ambito delle attività del Mose da parte delle imprese, ma serviranno anche a garantire gestione e manutenzione ordinaria dell’opera e interventi di salvaguardia della laguna, garantendo inoltre lo stipendio a tutti i lavoratori.
C’è chi, tuttavia, non vede alcun risvolto positivo nella vicenda. Tra questi, la consigliera regionale del Partito Democratico, Monica Sambo.
Le dichiarazioni del presidente regionale e del sindaco
“E’ un’ottima notizia, che risponde con tempestività a quanto emerso nei giorni scorsi – ha sottolineato il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani – . Il Mose, con 110 sollevamenti effettuati finora, ha dimostrato ampiamente la sua efficacia – spiega Stefani –. Ringrazio il vicepremier Matteo Salvini e il ministro Giancarlo Giorgetti. Ancora una volta il Governo ha dimostrato di lavorare nell’esclusivo interesse di Venezia e di tutti i veneziani”.
Soddisfatto anche il sindaco del Comune di Venezia, Luigi Brugnaro. “È una risposta concreta a quanto, da sabato scorso, ho richiamato con forza: il Mose è un’infrastruttura unica e un presidio di sicurezza che non può permettersi incertezze, tanto più perché ha già protetto Venezia e la laguna con oltre 110 sollevamenti”, ha affermato il primo cittadino.
“Ringrazio il Governo, i Ministri Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, oltre al Presidente Giorgia Meloni, che mi aveva assicurato personalmente che si sarebbe trovata una soluzione – ha ribadito Brugnaro –. Questo risultato è fondamentale per assicurare gli stipendi ai lavoratori e pagare le imprese per le attività già svolte o in corso, evitando rallentamenti e blocchi”.
Sambo: “La salvaguardia di Venezia? Trattata come una questione secondaria”
Dello stesso avviso non è però la consigliera dem Monica Sambo, che già si era mobilitata all’annuncio della sospensione dei fondi destinati al Mose. “Comune e Regione stanno abbandonando Venezia – sostiene infatti – e lo stanno facendo nel modo più grave: trattando la salvaguardia della città e della laguna come una questione secondaria, da evocare solo quando serve una foto o un annuncio”.
“Se non ci fossero state la protesta delle imprese e la mobilitazione del sindacato, oggi, nemmeno risorse già previste sarebbero state effettivamente stanziate – prosegue Sambo –. È questa la verità dietro i proclami, ed è per questo che la Lega farebbe bene a evitare toni trionfalistici: da festeggiare non c’è proprio nulla”.
“Al netto di risorse già previste per Venezia – prosegue la consigliera –, non c’è un euro in più; non c’è sulla legge speciale, non c’è per la salvaguardia della laguna, e non c’è per il rilancio del territorio. Non si può continuare a vivere di annunci, mentre la città resta priva di una strategia e di un impegno strutturale. E intanto il sindaco Brugnaro, per il secondo anno di fila, appare più concentrato sulla propria carriera politica e sui propri interessi che sul bene della città”.
“Infine, ribadisco: Venezia viene lasciata senza una guida, ma è essenziale pretendere risposte e mettere il tema al centro dell’agenda regionale e nazionale – conclude Sambo –. Il Partito Democratico non starà a guardare questo scempio. Venezia deve tornare centrale nelle scelte politiche del Veneto, non per retorica, ma per responsabilità. Servono atti, risorse certe, trasparenza e un progetto vero per la città e per la sua laguna”.


