A Padova Salvini lancia la campagna di Alberto Stefani: “Lega primo partito in Veneto”. Zaia replica ai veti: “Mi candido capolista in tutte le province, lascio la Regione in buone mani”
“L’obiettivo è che il 24 novembre in Veneto la Lega sia gagliardamente e coraggiosamente primo partito del Veneto”. Lo ha dichiarato il segretario della Lega e vicepremier Matteo Salvini durante l’apertura della campagna elettorale di Alberto Stefani a Padova. “Che battaglia, che fatica, quanti giorni, quante notti di trattativa, quanti tavoli – ha esordito Salvini – ma essere qui stasera è una delle più grandi gioie che da segretario della Lega potessi chiedere”. Il leader leghista ha ricordato l’avvicinarsi delle Olimpiadi: “Tra 155 giorni il mondo guarderà il Veneto, guarderà Cortina, guarderà Verona”. Salvini ha poi lodato i 15 anni di “buon governo” della Regione e i risultati del presidente Luca Zaia: “Un’eredità che lascia a chi arriverà dopo, perché se uno semina bene, poi chi arriva dopo raccoglie sicuramente buoni frutti”.
Sottolineando che Alberto Stefani è classe ’92, Salvini ha rimarcato: “A sinistra dei giovani parlano e li usano, noi li valorizziamo e li portiamo a essere governatori, il più giovane governatore d’Italia”. Sul tema dell’autonomia, ha affermato: “Dopo 35 anni di battaglie il 2025 si chiuderà con le prime storiche firme, dal Veneto a Roma e ritorno”. Il ministro ha inoltre citato i “18 miliardi di cantieri aperti in tutte le province del Veneto” . Parlando di sicurezza, ha annunciato la preparazione di un nuovo Decreto Immigrazione: “Accogliere e aprire le porte delle fabbriche, dei campi, delle scuole, degli ospedali è fondamentale, ma il Veneto non sarà più il Bengodi per quelli che arrivano senza dire ‘per favore’, ‘grazie’ e imponendo un modo di vivere incompatibile con i nostri valori”.
Salvini ha quindi ringraziato Zaia e la sua squadra “per quello che hanno fatto per il Veneto e per la Lega in questi 15 anni”, aggiungendo: “Mi aspetto per questo mese il massimo. Io ci sarò, ci saremo. Ho già in testa la modalità operativa ‘elezioni politiche 2027’ per una Lega sempre più forte. Il risultato del Veneto potrà far bene anche a noi lombardi, ai piemontesi, ai friulani e agli emiliani. Vi lascio un testimone pesante in mano”.
Elezioni regionali in Veneto: Zaia scioglie la riserva
Dal palco di Padova Zaia ha sciolto la riserva, annunciando la propria candidatura: “Contro i veti, alle elezioni regionali mi candido capolista in tutte le province”.
“Avete capito che sono un problema no? – ha scherzato il presidente del Veneto – Onestamente non pensavo di esserlo. A me non sembra normale: prima ti dicono che non puoi farti eleggere, che non puoi fare la lista civica, poi ti dicono ‘neanche il nome’. Posso capire tutto, ma non capisco che in democrazia si mettano veti su una persona che ha governato e che i cittadini hanno sostenuto. E quindi ho detto: se sono un problema, cercherò di diventare un problema reale”. “A chi mi mette i veti dico una cosa: se prima si diceva ‘dopo Zaia solo Zaia’, adesso dirò ‘dopo Zaia scrivi Zaia’”.
Zaia ha poi aggiunto: “È stata una bella avventura, so che lascio in buone mani l’amministrazione. So che Alberto mette al centro dell’attenzione il cittadino, che è il vero protagonista”. Anche il presidente uscente ha insistito sul ruolo dei giovani: “Io stesso sono la dimostrazione di un partito che investe sui giovani. Solo un partito che investe nei giovani con i fatti poi dimostra di mandare avanti i giovani. Noi non abbiamo nulla da insegnare ai giovani, sono loro che ci indicano la via”.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’autonomia: “È la vera via d’uscita per questo Paese. Se oggi se ne parla è grazie alla Lega, che ha avuto la responsabilità di portare avanti questa battaglia fino alla fine e di difendere le indicazioni che ci hanno dato 2 milioni e 328 mila veneti il 22 ottobre 2017”. Infine, un riferimento alle Olimpiadi Milano-Cortina: “Tre miliardi e mezzo di cittadini del mondo le vedranno. Abbiamo portato a casa un miliardo e 800 milioni di opere”, ha concluso Zaia.
Regionali Veneto: Conte, grazie Salvini per aver tenuto duro su candidatura
Ad aprire la serata, l’interveto di Mario Conte, sindaco di Treviso e presidente di Anci Veneto, che ha rivolto un appello all’unità: “Ringrazio il segretario Salvini per aver tenuto duro nella candidatura, garantendo continuità amministrativa agli straordinari mandati del presidente Zaia, che ha alzato l’asticella della qualità amministrativa e fatto scuola a tanti sindaci”. Poi l’appello alla compattezza: “Nel rugby ci si allena sodo, si gioca in squadra e si spinge tutti insieme per andare in meta. Il nostro capitano è Alberto Stefani: ora sta a noi lavorare come una squadra. Se chi ha la palla viene placcato, è fondamentale il sostegno”.
“Il Veneto è terra di amministratori per bene – ha aggiunto Conte –. I sindaci che rappresento sono 560 e tutti hanno i conti in ordine, senza sprechi, mantenendo alta la qualità dei servizi. Chiedo compattezza, come nel rugby, per continuare a servire con orgoglio e concretezza la nostra comunità”.



