Oggi al Gran Teatro Geox di Padova, in occasione di “Insieme per il Veneto”, centrodestra unito per Alberto Stefani
Si è conclusa oggi a Padova, al Gran Teatro Geox di Padova, in occasione dell’evento “Insieme per il Veneto”, la campagna elettorale del candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Veneto, Alberto Stefani, con la partecipazione dei principali leader della coalizione.



Salvini: “In Veneto non vogliamo solo vincere, ma stravincere”
“L’obiettivo non è vincere ma stravincere in Veneto”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervenuto alla manifestazione, sottolineando che questi “sono i giorni più importanti” della corsa elettorale.
Nel suo intervento Salvini ha inoltre ringraziato il presidente uscente Luca Zaia, definendolo “uno dei migliori uomini di governo d’Europa”, e ha ricordato la scelta del centrodestra di puntare su Stefani: “Abbiamo scelto un ragazzo di 33 anni, soprattutto un sindaco, perché chi ha fatto il sindaco può fare il sindaco dei veneti”.
Stefani: “Coalizione unita e valori al centro”
Il candidato presidente Alberto Stefani ha ribadito che la Regione sarà governata da “una coalizione unita e compatta”, impegnata a realizzare il programma presentato agli elettori.
“La politica non è solo numeri e calcoli, è valori”, ha affermato Stefani, ricordando di aver scelto uno stile improntato alla non conflittualità: “Non ho mai risposto a nessun attacco o provocazione, e così farò se i veneti ci daranno fiducia”.
Il candidato ha richiamato i temi centrali della sua proposta di governo:
Sociale e sanità: “Non assistenzialismo, ma cura delle fragilità, attenzione agli anziani, servizi per la prima infanzia, modelli per una società sempre più longeva”.
Urbanistica e ambiente: rigenerazione urbana, recupero delle aree degradate e investimenti nell’economia circolare.
Casa: un nuovo Piano casa che tenga conto delle esigenze dei giovani.Imprese e agricoltura come pilastri dell’economia regionale.
Formazione professionale come risposta alla carenza di lavoratori.
Giovani: il progetto “Generazione Veneto” per valorizzarne impegno e presenza nelle comunità.
Meloni: “Garantire al Veneto altri anni di buon governo”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato “l’entusiasmo” attorno alla candidatura di Stefani e ha ringraziato chi sostiene il passaggio di testimone da Zaia al giovane candidato del centrodestra. “Grazie per voler garantire al Veneto altri anni di buon governo, di risposte efficaci, di lavoro”, ha dichiarato.
Tajani: “Stefani è all’altezza, continuiamo il lavoro fatto”
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rimarcato i risultati ottenuti dalla Regione sotto il governo del centrodestra, definendo Stefani “già all’altezza di guidare una realtà così importante”.
De Poli: “Dall’altra parte solo chiacchiere”
Il segretario dell’Udc Antonio De Poli ha elogiato il programma del centrodestra, fondato su persona, famiglia, volontariato, disabilità e sicurezza. “Questo centrodestra ha governato bene; dall’altra parte sanno solo chiacchierare”, ha dichiarato, sottolineando l’identità operosa del Veneto: “È la regione che si alza alle 5 di mattina e lavora fino a mezzanotte”.
Zaia: “Programma serrato e impegni seri. L’avversario più pesante è l’astensionismo”

Il presidente uscente Luca Zaia ha dichiarato che il programma presentato è “un programma serrato” e che gli impegni presi con i cittadini “sono impegni seri”. Ha ringraziato i veneti per il sostegno dimostrato negli anni, ricordando momenti positivi – come le Olimpiadi e le grandi opere – e momenti difficilissimi, tra cui pandemia, alluvione, acqua granda e Vaia.Zaia ha respinto i paragoni tra lui e Stefani: “Mi chiedono se Alberto sarà il nuovo Zaia. Io dico che Alberto sarà Alberto. Ognuno deve avere la sua personalità, nella continuità”. Ha ricordato poi le attività ancora da completare, tra cui il nuovo polo universitario di Padova, “il più grande d’Italia e d’Europa”, con quasi un miliardo di euro di lavori che rafforzano anche la sanità.Guardando al voto del 23 e 24 novembre, ha definito l’astensionismo “un avversario che pesa tanto”, sottolineando il carattere irrituale di questa convocazione elettorale e invitando i cittadini a recarsi alle urne: “Non basta vincere le elezioni, serve affluenza”.



