Il consigliere regionale del Partito democratico Jonatan Montanariello sottolinea l’urgenza di investimenti e sicurezza degli operatori per rendere il trasporto pubblico più efficiente e attrattivo
“La grande riforma è stata approvata, ma mancano ancora tutti gli atti collegati necessari per renderla realmente efficace. È da qui che dobbiamo ripartire, con due punti fermi e immediati“, afferma Montanariello.
Il primo obiettivo, sottolinea il consigliere, è un deciso cambio di passo negli investimenti regionali dedicati al settore: “La Regione deve finalmente effettuare investimenti propri sul trasporto pubblico locale, un fatto mai realmente accaduto con la necessaria forza”.
Il secondo, invece, riguarda la sicurezza degli operatori, tema non più rinviabile: “Troppo spesso addetti operatori si trovano soli e abbandonati quando subiscono aggressioni o episodi di violenza. Negli anni scorsi fu persino bocciata una nostra proposta che prevedeva la costituzione di parte civile da parte delle aziende: un’occasione mancata, a dispetto dei proclami della destra sul tema della sicurezza“.

Secondo Montanariello, la tutela dei dipendenti e i nuovi investimenti sono condizioni indispensabili per affrontare la carenza cronica di personale e rendere il settore nuovamente attrattivo, garantendo nel contempo un servizio efficiente ai cittadini: “Il trasporto pubblico non serve solo a muovere le persone; è essenziale per la qualità della vita urbana e per ridurre il traffico“, osserva.
Uno snodo cruciale, aggiunge il consigliere, sarà la città di Venezia: “È indispensabile che nessuno pensi di utilizzare l’azienda del trasporto come un bancomat. Le risorse destinate alla mobilità devono restare nella mobilità. Con il ritorno della Regione nella cabina di regia, questo sarà uno dei nostri primi impegni. Giù le mani dal trasporto pubblico locale: basta demonizzare l’operato dei dipendenti o sminuire le legittime richieste dei cittadini“.
Montanariello conclude ribadendo l’obiettivo per la nuova Legislatura: “Il mio impegno sarà totale affinché tutto ciò che è stato tolto al sistema del trasporto pubblico e ai suoi lavoratori venga rivisto e corretto. A Venezia, negli ultimi anni, non c’è stata la necessaria valorizzazione di chi ogni giorno tiene in piedi il servizio. Ora bisogna restituire dignità al trasporto pubblico locale, ai cittadini che lo utilizzano e agli operatori che lo garantiscono con professionalità, spesso senza il riconoscimento che meritano“.



