L’istituzione della zona rossa nel Quadrilatero di Vicenza rappresenta, secondo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Joe Formaggio, “una vittoria della cittadinanza attiva e di chi ha creduto nella sicurezza”.
Intervenendo sull’entrata in vigore dell’area di sicurezza speciale in uno dei quartieri più critici della città, Formaggio sottolinea il ruolo determinante del comitato dei cittadini e del sostegno ricevuto da FdI fin dal principio.
“La sicurezza non si promette, si costruisce”, afferma il consigliere. “Ringrazio Nicolò Naclerio, capogruppo di FdI in Consiglio comunale, per il lavoro instancabile a Palazzo Trissino, e Stefano Boschiero, consigliere di quartiere, che ha raccolto il grido di allarme di oltre 900 cittadini, trasformandolo in una proposta concreta”.
Formaggio ringrazia anche il Prefetto e il Questore di Vicenza “per l’attenzione e la responsabilità dimostrate”, e riconosce al sindaco Giacomo Possamai il merito di “non aver ostacolato l’attuazione del provvedimento, pur non essendone promotore”.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, la zona rossa “non è solo una misura legata all’arrivo dei No Tav o a un’emergenza temporanea”, ma “una risposta necessaria a un problema strutturale, fatto di degrado, illegalità diffusa e insicurezza quotidiana”. Aggiunge inoltre che “non è la soluzione definitiva, ma un segnale chiaro: lo Stato c’è, e intende riprendere il controllo del territorio”.
Formaggio critica chi tenta di attribuirsi oggi il merito dell’iniziativa, ricordando che “chi amministra deve avere il coraggio di ammettere errori e sottovalutazioni”, e rilancia le parole di Naclerio: “l’originale è meglio della copia”.
Guardando al futuro, conclude: “Continueremo a monitorare, segnalare e proporre. A settembre tireremo le somme. Ma già oggi possiamo dire che Vicenza ha dimostrato di essere una comunità viva e reattiva. Ora serve un fronte comune, senza ipocrisie, per restituire sicurezza e dignità a ogni angolo della città”.


