Il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, è intervenuto oggi a Venezia al Festival “L’Italia delle Regioni”, spaziando dai temi dell’autonomia differenziata al federalismo fiscale, dalla sanità alle leggi regionali impugnate, fino al ruolo delle Regioni speciali e alla gestione delle emergenze.
Una presenza ormai abituale, quella del ministro leghista al Festival, che ha sottolineato come ogni anno questi incontri gli abbiano lasciato qualcosa. Ma è soprattutto quest’anno, ha detto, che si può affrontare senza reticenze il tema centrale della sua delega: l’autonomia.
“L’anno scorso mi avevano detto: non parliamo di autonomia se no nascono le polemiche. Adesso le polemiche le mettiamo da parte e affrontiamo l’argomento,” ha dichiarato Calderoli aprendo il suo intervento. Un’apertura accompagnata dal richiamo a una “leale collaborazione” istituzionale, testimoniata – secondo il ministro – dai numeri: 138 conferenze in due anni e mezzo, 1.210 provvedimenti esaminati, 800 sedute tecniche. “Sono quelle che hanno risolto i problemi,” ha detto Calderoli, ringraziando pubblicamente le dirigenti del Dipartimento per gli Affari Regionali, D’Avena e Grillo: “Se non ci fossero, andrebbero inventate.”
Liste d’attesa, commissariamenti e sanità territoriale
Non è mancato un passaggio critico sul provvedimento del Ministero della Salute relativo alle liste d’attesa, che non ha trovato l’intesa in Conferenza Stato-Regioni. “Mi ha fatto molto male,” ha detto Calderoli, criticando l’atteggiamento “rigido” di alcune Regioni. Ha poi raccolto lo spunto del presidente Occhiuto sul tema dei commissariamenti nella sanità: “Se commissari, deve essere con qualcuno più bravo di chi è commissariato. Oggi le uniche due Regioni commissariate sono Molise e Calabria, e lì le cose vanno peggio.”
Per il ministro, il problema delle liste d’attesa è legato direttamente alla sanità territoriale, e senza affrontare il nodo dei medici di medicina generale, ha avvertito, “non lo risolveremo mai.” In questo passaggio, Calderoli ha ammesso il proprio “conflitto d’interesse”, essendo medico ospedaliero in aspettativa, e ha denunciato le disparità economiche nella professione: “Lavoravo il doppio e guadagnavo la metà rispetto a chi lavora la metà e guadagna il doppio.”
Impugnative delle leggi regionali: “Solo il 4%”
Altro tema caldo è quello delle impugnative delle leggi regionali: su 1.516 leggi, solo 61 sono state impugnate, pari al 4%. “È una percentuale bassissima,” ha affermato Calderoli, rivendicando un approccio di dialogo preventivo con le Regioni, anche attraverso contatti diretti con i Presidenti. Tuttavia, non sono mancati i casi dolorosi, come l’impugnativa della legge sul suicidio medicalmente assistito approvata dalla Toscana.
“La legge andava impugnata dal punto di vista giuridico-costituzionale,” ha spiegato il ministro, pur definendola una “legge di civiltà”. “Mi spiace che un Parlamento dopo sei anni non sia ancora stato in grado di dare questa risposta,” ha aggiunto, ricordando il proprio impegno, negli anni ’90, per la legge sulla morte cerebrale e la donazione degli organi.
Autonomia differenziata e Costituzione
La parte più articolata dell’intervento si è concentrata sull’autonomia differenziata, che Calderoli ha rivendicato essere un principio sancito fin dalla Costituzione del 1948, e non solo dalla riforma del 2001. Ha citato in particolare l’articolo 5 (“La Repubblica una e indivisibile riconosce e promuove le autonomie locali…”) e gli articoli 117 e 118: “La differenziazione è lì dentro.”
Con toni sarcastici, Calderoli ha osservato: “A Roma mi dicono che sono secessionista. Dopo aver sentito il presidente De Luca, mi sono accorto che il secessionista è qualcun altro.”
Sulla sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato ammissibile la legge sull’autonomia e inammissibile il referendum, il ministro ha espresso disappunto per una lettura che – a suo dire – finisce per “censurare” articoli della Costituzione. “Mi dicono che si devono trasferire funzioni e non materie, ma le funzioni in Costituzione non ci sono. E i fabbisogni standard? Li ho inventati io nel 2009 col federalismo fiscale.”
LEP, trattative e delega al Consiglio dei Ministri
Un passaggio rilevante ha riguardato i LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni). Calderoli ha ammesso che la legge delega presentava criteri “indeterminati”, ma ha sottolineato come, per la prima volta, “qualcuno ha scritto in una legge cosa sono i LEP.” La prossima settimana, ha annunciato, verrà portata in Consiglio dei Ministri la legge delega, composta da 33 articoli in 45 pagine, con criteri generali e specifici per le 14 materie oggetto dell’autonomia differenziata.
Protezione civile, FER e poteri regionali
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della protezione civile. Secondo Calderoli, il trasferimento di competenze su questa materia consentirebbe alle Regioni un salto di qualità, a partire dal potere di ordinanza, che oggi “non c’è.” Ma, ha aggiunto, “al di là delle competenze, contano i soldi.” Ha denunciato che il FER (Fondo Emergenze Regionali) è attualmente finanziato con zero euro, proponendone il rifinanziamento entro giugno.
Le Regioni a statuto speciale e i nuovi statuti
Calderoli ha infine parlato delle Regioni a statuto speciale, annunciando che si è lavorato alla revisione dello statuto del Trentino-Alto Adige, con l’obiettivo di ripristinare i livelli di autonomia pre-2001. Sono state aumentate le competenze, alcune delle quali diventano esclusive, e viene introdotta la possibilità per i Presidenti di intervenire anche su temi di ordine pubblico e sicurezza, come la fauna selvatica.
“Il problema dei lupi e dell’orso c’è – ha detto con franchezza – e non per chi non li ha.”
Non è mancata una riflessione sulla residenza necessaria per il diritto di elettorato attivo e passivo, che oggi è di un anno in Trentino e quattro in Alto Adige: un’anomalia, secondo il ministro. Sul terzo mandato, Calderoli ha rilevato la specificità della Provincia autonoma rispetto ai Comuni, rivendicando il diritto delle Regioni a legiferare autonomamente su questi temi.



