Le dichiarazione del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia oggi in conferenza stampa a Venezia, parlando delle prossime elezioni regionali di autunno
Parlando con i giornalisti delle prossime elezioni regionali di autunno, Zaia ha sottolineato che non intende perdere neanche un minuto di lavoro fino a fine mandato: “Andiamo avanti con tutto, la Regione non va avanti fino all’ultimo giorno a scartamento ridotto: noi governiamo. Io sto mettendo in lavorazione attività che faranno i miei successori, sto mandando avanti candidature, se vanno in porto, di altri grandi eventi, perché penso che sia corretto così”.
Il presidente ha riferito di essersi raccomandato con la giunta “perché voglio che ci sia un passaggio di consegna con i dossier e che non ci sia un istante perso da chi arriva dopo. Dall’altra parte della barricata ci sono i cittadini, non c’è la politica”.
Zaia ha portato ad esempio l’ospedale di Padova: “Non tiriamo il freno a mano, io voglio che si arrivi al finanziamento con Inail, che si vada avanti con l’iniziativa”. Lo stesso per quanto riguarda tutti i progetti su cui sta lavorando, dall’autonomia alla Pedemontana, “si sta andando avanti”.
“Pensate ad esempio a tutta la partita delle Olimpiadi – ha evidenziato il presidente del Veneto -, non è una partita che si esaurisce così, avremo le Olimpiadi giovanili invernali 2028, che è un altro grande evento e che ci porterà ad avere ancora un villaggio olimpico, a rimettere in moto una macchina che probabilmente non si sarà neanche spenta nel frattempo”.
Il presidente ha quindi insistito sullo standing conquistato dal Veneto: “I primi giorni, quando andavo ai tavoli nazionali, esisteva solo la Lombardia, che è una grande regione, amministrata bene, però oggi c’è anche il Veneto. E penso che il primo risultato che noi consegniamo a chi ci succederà sarà quello di consegnare una macchina perfettamente tagliandata, che quando passa per strada tutti si girano”.
“La scelta del candidato alla presidenza spetta alle segreterie”
“La scelta del candidato alla presidenza della Regione Veneto spetta alle segreterie, poi dirò la mia” ha affermato il presidente.
Quanto al nome del candidato, Zaia ha commentato: “Se dirò la mia? Non sono muto, ovvio che dirò la mia, ma il lavoro preparatorio lo devono fare le segreterie. Se sarà un cavallo da corsa farò un commento, se da trotto un altro e se è da tiro un altro ancora”.
In merito al proprio futuro, invece, Zaia ha ironizzato: “Sono candidato tecnicamente a tutto quello che passa al convento, sono passato dal Commissario europeo passando per i ministeri, Palazzo Chigi, poi ho sgommato e sono andato verso il Coni. Siamo ai livelli veramente del riscaldamento del bordo campo, non ne so nulla”.
“Io ho sempre detto che il futuro si vedrà, bisogna essere un po’ pragmatici, un po’ anche fatalisti oggettivamente, ne vedo tanti che si rovinano la vita pensando al futuro“, ha concluso Zaia.


