Ribadendo che le elezioni si faranno, il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia chiarisce che non c’è alcun ritardo o mistero riguardo la convocazione dei comizi elettorali.
Per legge, la convocazione dei comizi elettorali va fatta 50 giorni prima dell’evento, per cui “non siamo ai supplementari, non siamo in ritardo, non c’è nulla, assolutamente”. Lo ha dichiarato il presidente Zaia nel corso della conferenza stampa odierna a Venezia.
Il presidente ha precisato che “cercheremo di capire tra ottobre e novembre cosa si potrà fare. L’indizione delle elezioni è una nostra prerogativa e quindi lo facciamo nel momento in cui abbiamo deciso la data e i tempi per comunicare la data, non c’è nulla di misterioso. Le elezioni si faranno e come è accaduto in tutte le Regioni. C’è una procedura da rispettare e la rispetteremo“.
Zaia si è detto dispiaciuto che sia naufragata l’opzione election day per le Regioni al voto: “È un peccato non aver fatto un’elezione unica, io fra l’altro ero assolutamente disponibile ad adeguarmi alla data decisa, ma c’è stato chi non ha voluto e quindi niente election day. Potrebbe essere che magari ci sia una comunanza di date con le altre Regioni, ma non lo stiamo organizzando. I colleghi li ho sentiti, ma per altre cose. Immagino che poi se c’è un collo di bottiglia si andrà a finire lì”.
Sulla scelta del candidato presidente per il centrodestra Zaia ha commentato così l’ipotesi che si attenda l’esito del voto di Marche: “Non chiedete a me se ha senso o non ha senso, perché qualsiasi risposta rischierebbe polemiche e non ne so nulla. Le Marche votano il 28 e 29, è un voto importante, ma non è escluso che il tavolo nazionale decida la veste politica del nuovo candidato del Veneto“.
Quanto a una sua candidatura, ha chiarito: “Non è in lavorazione questo tema. Forse ci si arriva per logica, perché gli uscenti sono tutti candidati, quindi sono anche consigliere uscente, ma ad oggi se uno mi chiede se si sta lavorando su questo, se me l’hanno proposto la risposta è ad oggi no. Detto questo, mi fermo qui, vedremo di capire, ci mancano ancora un po’ di giorni. Se me lo proporranno mi porrò il quesito”, ha concluso Zaia.


