Siglato l’accordo per la sicurezza tra Veneto e ministero dell’Interno per l’istallazione di nuove telecamere sulla reta stradale
Firmato oggi il protocollo per la sicurezza tra Regione Veneto e Ministero Interno. Per il contrasto dei reati, verranno istallate fino a 350 telecamere sulla rete stradale. “L’accordo siglato con ministro Piantedosi fa del Veneto un laboratorio” commenta il presidente del Veneto Luca Zaia.
Il protocollo d’intesa in materia di sicurezza è stato firmato da presidente Zaia, insieme al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il prefetto di Venezia, Darco Pellos (quale rappresentante di tutti i colleghi veneti), il direttore generale di Veneto Strade spa, Giuseppe Franco e il presidente di CAV spa, Monica Manto.

“La sicurezza dei cittadini è un bene primario e anche in questo ambito il Veneto è un laboratorio. Il protocollo siglato oggi – spiega Zaia – è il primo del genere a livello nazionale che, con tre milioni di euro iniziali, stanziati dal Ministero dell’Interno, consente di incentivare il controllo del territorio con fino a ulteriori nuove 350 telecamere, posizionate in punti strategici delle infrastrutture stradali e autostradali”.
Per rintracciare i criminali ricercati “approfitteremo della nostra rete viaria e riusciremo a vigilare sul milione di veicoli che ogni giorno transitano attraverso i confini regionali. Saranno telecamere intelligenti in grado di leggere le targhe e altre caratteristiche dei mezzi, individuando in tempo reale quelli segnalati alle forze di Polizia e mandando alert alle centrali” continua il presidente.
Le telecamere daranno corpo a 42 nuovi sistemi di video sorveglianza su strade regionali, comunali e provinciali e ad altri 16 tra i caselli e lungo le autostrade con una copertura di circa 2mila chilometri complessivi di arterie strategiche.
“L’obbiettivo è rafforzare il controllo del territorio anche in vista delle Olimpiadi”
“L’obbiettivo è rafforzare il controllo del territorio, con un’iniziativa che ha una filosofia significativa già nell’utilizzo dei soldi – spiega il presidente Zaia-. Il finanziamento, infatti, proviene da un fondo speciale del Ministero composto da risorse sequestrate alla criminalità e che ora vanno ad essere investite nella tutela del territorio e proprio nel contrasto della criminalità”.
“Il Veneto è già una delle regioni più sicure d’Italia e desideriamo resti tale; per questo – prosegue il presidente- mettiamo in campo tutte le sinergie possibili. In questo contesto un ruolo primario lo riveste l’impiego di strumenti di video sorveglianza e le moderne tecnologie, sia come deterrente col rafforzamento del sistema di controllo sia come strumento per favorire le indagini”.
Un ultimo appunto, il presidente Zaia lo ha dedicato alle Olimpiadi Milano Cortina 2026: “Tra meno di un anno il grande appuntamento sportivo sarà realtà. Saremo sotto gli occhi del mondo e attendiamo nella nostra regione un gran numero di appassionati, stimato intorno ai 2 milioni di presenze”.
“Abbiamo il dovere di garantire la massima sicurezza nei centri ma anche lungo le principali vie di comunicazione. Questo progetto individua i punti nevralgici in cui i dispositivi consentono un monitoraggio 24 ore su 24 per intervenire prontamente in caso di qualsiasi emergenza o reato” conclude Zaia.


