Il Veneto si conferma protagonista assoluto del turismo italiano, con una stagione estiva 2024 che ha generato 5,7 miliardi di euro di valore diretto sul territorio.
I dati, elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto, segnalano oltre 11 milioni di arrivi e quasi 45,3 milioni di presenze tra giugno e settembre, con una componente straniera pari al 73,2%. La spesa dei turisti esteri nel periodo estivo ha raggiunto i 7 miliardi di euro, pari al 3,6% del Pil regionale.
Il Veneto si posiziona così al terzo posto in Italia per valore aggiunto generato dal turismo e al primo posto per arrivi e presenze complessive. Un risultato che premia la diversificazione dell’offerta e il peso crescente del turismo esperienziale, sostenuto dalla rete capillare di imprese artigiane attive sul territorio.
Importante anche l’impatto occupazionale: per la stagione estiva 2025, la domanda di lavoro nel comparto turistico veneto registra un aumento del +17,4%, superando nettamente la media nazionale del +11,7%.
Mare, montagna, città d’arte e lago: un’offerta integrata
Nel dettaglio, il comparto balneare resta in testa per numero di presenze con 21,7 milioni di pernottamenti nel solo quadrimestre estivo, nonostante una leggera flessione del -3,4% rispetto al 2023.
Crescono in modo significativo le destinazioni montane, con un +3,7% di pernottamenti e un aumento complessivo dell’8,8% rispetto al 2021. Gli arrivi in montagna fanno registrare un exploit: +30% rispetto al 2021.
Ottimi risultati anche per le città d’arte, in testa per numero di arrivi: quasi 5 milioni i turisti che hanno scelto i centri storici veneti, con Padova e Verona in forte crescita. In calo, invece, il comparto termale, che segna un -3,1% rispetto all’anno precedente.
Tra i dati più significativi emersi dai 22 macrotrend analizzati dallo studio, spicca il Lago di Garda, che registra il record assoluto di arrivi nel 2024, confermandosi una delle destinazioni più amate e resilienti a livello nazionale.
Turismo esperienziale e artigianato: un binomio vincente

Il legame tra turismo e artigianato si conferma strategico. In Veneto sono oltre 18.000 le imprese artigiane attive nei settori core del turismo – dai trasporti ai servizi alla persona, dal food all’artigianato artistico – per un totale di 63.300 addetti.
“Due turisti su tre sono stranieri – osserva Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Veneto – e cercano nel viaggio autenticità , qualità , racconto: è qui che l’artigianato si rivela decisivo. Dall’accoglienza diffusa ai prodotti locali, dalla bellezza dei centri storici ai servizi alla persona, il saper fare artigiano costruisce esperienze che lasciano il segno».
Boschetto sottolinea infine la necessità di un lavoro corale: «Le imprese artigiane fanno la loro parte offrendo competenze ed esperienze autentiche. Ma per rendere questi territori davvero fruibili e attrattivi serve uno sforzo congiunto tra istituzioni, enti locali e imprese. Pensiamo, ad esempio, alla bike economy, dove manifattura, artigianato, accoglienza e servizi possono generare valore aggiunto se inseriti in un ecosistema territoriale integrato e coordinato».



