E’ stato presentato ufficialmente il progetto di fattibilità tecnica ed economica del Nuovo Polo Ospedaliero di Padova Est.
La cerimonia oggi si è svolta alla presenza del presidente del Veneto Luca Zaia, di medici, infermieri, operatori sanitari, personale amministrativo e tecnico dell’Ospedale Giustinianeo, cuore storico della sanità padovana. “Non possiamo pensare di affrontare il futuro della sanità con gli strumenti del passato – ha detto Zaia -. La medicina sta cambiando ad un ritmo mai visto prima e chi governa ha il dovere di anticipare questo cambiamento, non di inseguirlo. Oggi presentiamo un progetto che è molto più di un ospedale: è un simbolo concreto della visione che il Veneto ha scelto di seguire”.
Zaia ha parlato di “giornata storica”, di “un’opera che segna il passo per la sanità italiana ed europea”, ringraziando con convinzione tutte le persone coinvolte – tecnici, dirigenti, personale sanitario e amministrativo – che, con passione e determinazione, stanno contribuendo a trasformare in realtà questo ambizioso obiettivo.






“Stiamo correndo contro il tempo, ma con l’energia giusta. Puntiamo a concludere il progetto esecutivo entro il 2026, e a far partire subito dopo il cantiere, che durerà cinque anni. La nostra volontà è chiara: dare al Veneto e all’Italia un ospedale all’altezza del mondo che cambia”, ha dichiarato il Presidente affiancato dal Direttore Generale dell’AOUP, Giuseppe Dal Ben, dal Presidente della Scuola di Medicina padovana, il prof. Angelo Paolo Dei Tos, e dai progettisti del raggruppamento d’imprese che hanno concluso il progetto definitivo.
Il progetto è promosso e guidato dalla Regione del Veneto, in stretta sinergia con l’Azienda Ospedale Università di Padova, l’Università degli Studi di Padova, il Comune e la Provincia di Padova nell’ambito dell’Accordo di Programma del 22 aprile 2020. Sorgerà su un’area di circa 40 ettari nella zona est della città e prevede una superficie edificata di 220.000 metri quadrati, 963 posti letto (di cui 90 di terapia intensiva) e circa 2.500 posti auto. Il progetto ha beneficiato di un importante perfezionamento grazie alla messa in sicurezza idraulica dell’area – formalizzata con un Accordo Attuativo del maggio 2025 – che ha consentito una semplificazione strutturale e una maggiore efficienza logistica.
Zaia ha voluto ribadire con forza che il nuovo Ospedale non sostituirà in alcun modo l’attuale Ospedale Giustinianeo, ma si affiancherà ad esso, dando vita a un sistema integrato, sinergico e complementare.
“Padova non perde nulla – ha sottolineato – anzi, guadagna tutto. Il Giustinianeo, che oggi è riferimento nazionale, continuerà a vivere e a crescere, grazie al grande masterplan di riqualificazione e ammodernamento già avviato dalla Regione. È una doppia rivoluzione: nuovi spazi a Padova Est e nuove energie nel cuore della città. Padova avrà così uno dei poli sanitari più moderni e completi d’Europa, e questo grazie a uno sforzo straordinario della nostra Giunta e della rete di eccellenze che sostiene questo progetto”.
Il Nuovo Polo Ospedaliero sarà composto da quattro corpi principali: il Day Center, dedicato all’attività ambulatoriale, day hospital e day surgery; la Piastra ad alta intensità di cura, che includerà pronto soccorso, diagnostica, blocco operatorio, terapia intensiva, laboratori e farmacia; la Torre delle degenze, progettata per garantire la massima flessibilità funzionale; e la Torre della Ricerca, destinata alla ricerca scientifica, alla didattica universitaria e al trasferimento tecnologico. “Clinica, scienza e formazione convivranno nello stesso luogo. Questo non è un dettaglio tecnico: è il modello di sanità del futuro, e Padova sarà tra le prime a realizzarlo”.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità ambientale. Il progetto è stato sviluppato secondo i Criteri Ambientali Minimi e raggiungerà la classificazione NZEB – Nearly Zero Energy Building, grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili e all’allaccio alla futura rete di teleriscaldamento urbano. “Abbiamo scelto di costruire nel massimo rispetto dell’ambiente, perché la cura della salute parte anche dal contesto in cui la salute si promuove”, ha sottolineato Zaia.
Il costo complessivo dell’opera è di 870.819.000 euro, con la copertura finanziaria già assicurata: 800 milioni saranno forniti da INAIL, mentre la parte restante sarà coperta da fondi regionali già stanziati. È in corso la formalizzazione dell’accordo attuativo con INAIL per definire le modalità di intervento.
Zaia ha concluso l’intervento con un messaggio netto: “In Veneto non facciamo annunci. Facciamo fatti. Investiamo perché crediamo nel diritto alla salute, nella forza della ricerca, nel talento delle nostre professioni sanitarie. Non è solo un ospedale: è un segnale potente, concreto, che dimostra quanto il Veneto sia pronto a guidare l’evoluzione della sanità italiana”.


