Il segretario della Lega Matteo Salvini commenta da Padova l’elezione di Alberto Stefani, definendo il risultato “una grande soddisfazione” e “oltre ogni previsione da parte di molti analisti e giornalisti”.
Salvini ricorda come la “scommessa fatta insieme a Luca Zaia e ad altri” non sia stata lontana dal risultato finale: “È una grande responsabilità, perché è una vittoria con proporzioni notevolissime. Ho sentito la conferenza di Alberto: da domani in ufficio, testa bassa. Rappresenta tutti.”
Il leader della Lega conferma che Stefani rimarrà vicesegretario federale, sottolineando il percorso che lo ha portato a guidare il partito in Veneto: “È stato nominato commissario cinque anni fa. Il nostro obiettivo primario era ottenere il terzo mandato, ci abbiamo provato in tutte le maniere possibili, non ci siamo riusciti. Dopo la nomina di Alberto, 28 anni, sindaco e parlamentare, con il lavoro, la fatica, la passione, poche chiacchiere, tanta umiltà e tanto ascolto, è riuscito a tenere insieme tutte le anime, senza polemiche.”
Per Salvini, l’assenza di conflitti interni è stata fondamentale: “Quando lavori tanto non ci sono polemiche: c’è positività, ci sono idee, c’è ascolto. E raccogli. Questo deve essere di esempio per tutti, ovunque.”
“La Lega data per morta da dieci anni: siamo in ottima salute”
Il segretario rivendica la crescita del partito: “La forza della Lega è non mollare mai. Se siamo al 30, 35, 36, 37 per cento, inaspettato da tutti, beh… mi sono conservato gli screenshot delle analisi che davano la Lega per morta e Salvini per morto da dieci anni. Direi che siamo in discreta salute”. Quando è stato chiaro che il terzo mandato non sarebbe arrivato, afferma Salvini, la scelta di puntare su Stefani non ha mai avuto dubbi: “Era il nome giusto. Buon lavoro a lui: la fatica paga sempre.”
Risultati anche al Sud e unità della coalizione
Salvini evidenzia anche i risultati in Puglia e Campania, “tra i migliori di sempre per la Lega in queste regioni”, e ringrazia gli alleati: “In Veneto c’è stato un bel gioco di squadra. Il centrodestra ha dimostrato spirito unitario. Ringrazio Giorgia Meloni, Antonio Tajani, l’amico De Poli, Maurizio Lupi e tutti della Liga Veneta Repubblica”. Sulla crescita della candidata Linda, Salvini assicura che “gli accordi fatti valgono”:
“Non si ridiscutono le parole date. È chiaro che il voto premierà la Lega con tanta presenza in Consiglio regionale”.
Giovani, autonomia e sicurezza tra le priorità
Parlando di Stefani, Salvini sottolinea il valore di un segretario regionale così giovane: “È il simbolo della passione politica. A 15 anni facevi la prima tessera. La Liga punta sui giovani”. Temi chiave affrontati dal neo governatore, secondo Salvini: sociale, invecchiamento, formazione professionale, autonomia e sicurezza. “L’immigrazione di massa non può essere la risposta. La sicurezza non è un capriccio della Lega. Va affrontata con tempestività e visione.”
“Il 2027 è già nella mia testa”
Guardando avanti, Salvini esorta a recuperare gli astenuti: “Spero che i tanti che non hanno votato trovino in Alberto uno stimolo a esserci. Il dato dell’affluenza non può soddisfare nessuno”. Poi lo sguardo si sposta alle prossime politiche: “Io sono già con la testa alle politiche 2027. Il mio obiettivo è appassionare tanti italiani e avvicinarli alla Lega.”
“Quando cadi e ti rialzi, lì fai la differenza”
Il segretario conclude con un messaggio di squadra: “È una grande responsabilità, figlia di un gioco di squadra. Non pecchiamo di arroganza quando vinciamo e non ci deprimiamo quando perdiamo. Chi non molla, chi lavora, alla fine vince. Grazie di cuore e buon lavoro ad Alberto.”


