Confartigianato Veneto: “La sfida della transizione non si vince da soli, ma con reti organizzate e soluzioni collettive capaci di generare risparmi reali e vantaggi competitivi”
Il Veneto si attesta come seconda regione italiana più penalizzata dal caro energia, con 231 milioni di euro di extra-costi per le micro e piccole imprese rispetto alla media europea, subito dopo la Lombardia (443 milioni). A riferirlo è Confartigianato Imprese Veneto, che ha diffuso il dato nel corso della 21esima edizione della convention “Energies and Transition Confartigianato High School”, in corso a Domus de Maria in provincia di Cagliari.

Vicenza, Treviso e Verona in testa alla classifica
A livello provinciale, Vicenza registra un aggravio di 62 milioni di euro, Treviso 50 milioni e Verona 46 milioni: rientrano così tutte nella top ten delle province più colpite. Il prezzo medio dell’elettricità per le micro e piccole aziende italiane è pari a 28 centesimi di euro per kWh, rileva Confartigianato, superiore del 22,5% alla media Ue, con un prelievo fiscale e parafiscale più che doppio rispetto all’Europa.
“Serve ridurre gli oneri impropri in bollette e diversificare le fonti, il dato sull’extracosto che pesa sulle imprese venete è inaccettabile per un sistema produttivo che vive di manifattura diffusa e di piccola dimensione – sottolinea Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto –. Se un’azienda veneta paga il 22,5% in più rispetto alla media europea, significa che partiamo svantaggiati rispetto ai nostri concorrenti diretti“.
Confartigianato: “L’energia deve essere un fattore di crescita, non un ostacolo“
“Non chiediamo sconti o trattamenti di favore, ma un quadro normativo che metta tutte le imprese sullo stesso piano, indipendentemente dalla dimensione – aggiunge Boschetto –. L’energia deve essere un fattore di crescita, non un ostacolo: per questo Confartigianato continuerà a chiedere con forza regole più eque e investimenti che garantiscano stabilità e sostenibilità ai nostri territori“.
“Oggi più che mai i nostri Consorzi rappresentano uno strumento concreto di tutela per le micro e piccole imprese – spiega Gianluca Cavion, presidente di Confartigianato Imprese Vicenza e alla guida del consorzio Caem –. Stiamo accompagnando gli imprenditori non solo nella gestione dei contratti di fornitura, ma anche in un percorso di efficienza energetica che punta a ridurre sprechi, migliorare le performance produttive e sviluppare l’autoconsumo, in particolare con il fotovoltaico”.
“È una strada che molte aziende hanno intrapreso dopo gli shock del 2022-2023 e che continueremo a sostenere con competenze e servizi mirati – conclude Cavion –. La sfida della transizione non si vince da soli, ma con reti organizzate e soluzioni collettive capaci di generare risparmi reali e vantaggi competitivi”.



