Oggi a Roma l’incontro dell’Unione province italiane (Upi) e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per i fondi viabilità
Si è svolto oggi a Roma l’incontro tra il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e i vertici dell’Upi (Unione province italiane). Presenti all’incontro il presidente Upi Pasquale Gandolfi e il vicepresidente vicario con delega alla viabilità Stefano Macron.
L’esito positivo dell’incontro ha portato al ripristino del fondi ministeriali destinati alle province venete per le manutenzioni straordinarie nei 7200 chilometri di strade di competenza per il biennio 2025-26. Dunque, per quanto riguarda il Veneto, con tali accordi verranno reintegrati i 26.781.429 euro di risorse inizialmente tagliate dalla legge di Bilancio 2025 e dal Milleproroghe.
L’annuncio sulla convocazione di oggi al ministero delle Infrastrutture a Roma era stato comunicato in anteprima venerdì 30 maggio nella sede di Treviso in occasione degli “Stati Generali per una Mobilità Sicura nelle Province Venete”. L’evento, a cura di Upi Veneto in collaborazione con Upi nazionale, è stato organizzato per fare il punto sulle iniziative di sensibilizzazione dedicate ai temi della sicurezza stradale e della prevenzione dagli incidenti, nell’ambito della campagna nazionale “Mobilità Sicura”.
Grazie all’accordo raggiunto oggi, si potrà quindi redigere un apposito emendamento che renderà pienamente disponibili i fondi previsti per le province di Belluno, Treviso, Padova, Verona, Vicenza, Rovigo e per la Città Metropolitana di Venezia, necessarie agli Enti per proseguire con l’affidamento e l’esecuzione dei lavori programmati o in corso di realizzazione.
“Ringrazio il ministro Salvini per la tempestiva apertura e disponibilità al dialogo con le Province al fine di individuare la via migliore per il ripristino dei fondi destinati alle manutenzioni straordinarie – ha commentato a margine della riunione Stefano Marcon – . Grazie all’incontro di oggi a Roma, insieme al collega presidente di Upi nazionale Pasquale Gandolfi, abbiamo avuto modo di approfondire, direttamente con il ministro, i dettagli sulle spese sostenute e sulla puntualità delle rendicontazioni, al centesimo, che gli Enti avevano stilato”.
“Questo ci fa ben sperare anche sull’orizzonte di una possibile nuova riforma ordinamentale dei nostri Enti, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e democrazia richiamati dalla Costituzione. Nel ribadire la piena gratitudine al ministro per l’attenzione dedicata, le Province potranno dunque continuare con le opere di manutenzioni straordinaria secondo i cronoprogrammi già definiti”, ha concluso Marcon.


