Il turismo all’aria aperta nel Veneto è in cima al podio nazionale. L’assessore regionale al Turismo, Federico Caner: “Comparto pilastro fondamentale dell’economia regionale”
Sono dati positivi quelli che riguardano i campeggi e i villaggi turistici del Veneto, che in vista di Pasqua stanno vedendo una crescita delle prenotazioni ma anche un allungamento del tempo di permanenza, come testimonia l’analisi di Faita Federcamping, associazione che rappresenta moltissime imprese all’aria aperta a livello nazionale, fatta sulla base delle prenotazioni e dei dati elaborati da HBenchmark.
“Le strutture sono pronte ad accogliere i turisti – afferma Alberto Granzotto, presidente Faita Federcamping –, sempre più attratti dall’offerta open air e sensibili alla qualità del servizio, all’inclusione, alla sostenibilità”.

La fotografia del turismo in Veneto
Cresce la presenza di austriaci, danesi, soprattutto svizzeri, che passano da una quota del 2,2% a una quota del 5%, con una componente più che raddoppiata rispetto alla Settimana Santa del 2024. Salgono anche gli italiani, mentre scendono lievemente i tedeschi, con la Germania comunque al comando tra le nazionalità di provenienza.
L’open air, insomma, pare piacere parecchio. Al 28 marzo 2025, infatti, l’occupazione media acquisita delle strutture venete aveva già raggiunto il 47,4% della propria capacità, con una crescita, nel raffronto tra le percentuali, di ben 9 punti percentuali rispetto alla fotografia scattata nel 2024 (sempre 20 giorni prima del Giovedì Santo), quando l’occupazione acquisita era del 38,4%.
Tra le note positive di questa Pasqua, anche l’aumento dei giorni di permanenza: quelli con l’incremento più significativo rispetto al 2024 sono il Giovedì Santo con un +15%, la Pasquetta e il martedì successivo (+10%). Complice lo slittamento temporale, spiega Faita Federcamping, con la festa che cade a primavera inoltrata e a ridosso dei ponti del 25 aprile e1° maggio, la durata del soggiorno aumenta per tutti i tipi di alloggio, bungalow e villette in primis (dove i turisti si fermeranno circa 2 giorni in più rispetto alla Pasqua del 2024), mentre si conferma il maggiore appeal delle mobile home rispetto ad altre soluzioni di alloggio, con un tasso medio di occupazione che arriva al 55,2%, ovvero 7,8 punti percentuali in più rispetto all’occupazione media generale.
Con oltre 180 campeggi per un’offerta di 228mila posti letto e un fatturato complessivo di 1,3 miliardi di euro (indotto compreso), il turismo all’aria aperta nel Veneto è in cima al podio nazionale, con diversi riconoscimenti all’estero e modelli d’impresa che molti Paesi stranieri stanno prendendo ad esempio.
Caner: “Al lavoro per per consolidare questo successo”
“I dati sulle prenotazioni nei campeggi per Pasqua confermano il trend positivo del turismo veneto – dichiara l’assessore regionale al Turismo, Federico Caner –. Anche l’incremento di svizzeri, danesi e austriaci, insieme alla crescita del mercato italiano, dimostrino l’attrattività della nostra offerta legata all’open air. Come Regione, stiamo lavorando per consolidare questo successo, puntando su qualità dei servizi, sostenibilità e promozione internazionale, affinché anche questo comparto continui a essere un pilastro fondamentale per l’economia regionale”.

“Gli ottimi risultati turistici del 2024, in tutte le tipologie di strutture ricettive, confermano come il Veneto sia sempre più una destinazione attrattiva a livello nazionale e internazionale – prosegue l’Assessore – e anche i numeri parlano chiaro. Infatti, questo aumento del 9% nelle prenotazioni pasquali nei campeggi e il prolungamento della permanenza media rappresentano un forte impulso per la stagione estiva, ribadendo il ruolo strategico del turismo nell’economia regionale”.


