Urso disponibile a fissare già un prossimo incontro al Mimit per Speedline dopo 25 giugno, data in cui è prevista l’udienza al tribunale di Venezia
E’ stato un incontro importante quello avvenuto nella sede della Speedline a Santa Maria di Sala, dove ieri è stato in visita allo stabilimento della fabbrica di cerchi in lega veneziana il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Visita a cui hanno partecipato anche i rappresentanti sindacali di Cisl Veneto, Cisl Venezia, Fim Cisl Venezia e Fiom Cgil Venezia e la terna commissariale Maurizio Castro, Alfonso Celotto e Giovanni Patti.
Ribadita dunque la volontà del Ministero di trovare un nuovo investitore, per dare un futuro solido all’azienda dei cerchi in lega, che ora conta circa 250 dipendenti. “Il ministro ha rafforzato l’impegno istituzionale per questo asset produttivo del nostro paese che è anche un simbolo di eccellenza del made in Italy – hanno dichiarato infatti Matteo Masiero, Segretario generale della Fim Cisl Venezia, e Michele Valentini, Segretario metropolitano della Fiom Cgil Venezia – . Questo prodotto potrà essere vincente nel mercato di oggi e di domani”.
Il ministro Urso ha confermato inoltre la necessità di lavorare per trovare un possibile acquirente, evidenziando che “la vicenda Speedline serva da esempio per chi pensa di venire in Italia a predare le nostre imprese”. Si è poi detto disponibile a fissare già un prossimo incontro al Mimit dopo 25 giugno, data in cui è prevista l’udienza al tribunale di Venezia.
Cisl e Cgil: “Fondamentale il mantenimento del presidio industriale a Santa Maria di Sala e la salvaguardia occupazionale”
“Come organizzazioni sindacali riteniamo positiva e importante l’attenzione che le istituzioni continuano ad avere per questa impresa e verso questa vertenza che ormai prosegue da tre anni – hanno aggiunto Masiero e Valentini -. Sicuramente il lavoro fatto fino ad oggi dai commissari ha dato un segnale di svolta e ripresa ma le difficoltà non mancano. Il percorso è ancora lungo ed è necessario conciliare le criticità del mercato con le vicende legali e l’organizzazione del lavoro“.
“L’utilizzo della cassa integrazione è ancora importante ma i lavoratori ci credono e stanno dando il massimo affinché ci sia un futuro – hanno continuato i due segretari sindacali -. Condividiamo il messaggio forte lanciato dal ministro Urso ai fondi che fanno speculazione e verso l’atteggiamento irresponsabile della svizzera Ronal: lo consideriamo forte e chiaro”.
E hanno concluso: “Per noi rimane fondamentale il mantenimento del presidio industriale a Santa Maria di Sala e la salvaguardia occupazionale: ragion per cui, continueremo a lavorare perché questa vicenda abbia finalmente un risultato positivo. E positivo è pure il fatto che più di qualche partner industriale del settore automotive guardi con interesse a questa azienda“.



