Ieri in Regione incontri con le varie aziende coinvolte nella chiusura del centro commerciale di lusso di Venezia, il Fondaco dei Tedeschi. Mantovan: “Continueremo a monitorare la situazione”
Si sono tenuti ieri, in sede regionale, gli incontri gestiti dall’Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro con i fornitori di DFS Italia, l’azienda italiana del gruppo multinazionale del retail con base ad Hong Kong che gestisce il Fondaco dei Tedeschi e che ha deciso di cessare al 30 aprile 2025 l’attività di vendita dello store veneziano del lusso.
Agli incontri hanno partecipato diverse aziende che lavorano all’interno del Fondaco dei Tedeschi, tra cui il gruppo Battistolli – Rangers, che nell’edificio si occupa della vigilanza e di alcuni aspetti della sicurezza; DHL Global Forwarding, che con la società Multifacility SpA, gestisce il magazzino di DFS Italia a Quarto d’Altino; Papalini SpA, che realizza le pulizie nel negozio; e Alajmo SpA, che invece opera nella struttura con la sua attività di ristorazione. A seconda dei tavoli sono state presenti anche le categorie dei tre sindacati confederali Filcams e Filt CGIL, Fisascat e Fit CISL, Uiltucs e Uiltrasporti UIL.
Mantovan: “Incontri molto positivi, anche al di là delle aspettative”
“Con le parti sindacali avevamo condiviso la necessità di incontrare le aziende che operano presso il Fondaco dei Tedeschi e che subiranno la decisione di chiusura di DFS, cessando a loro volta l’attività riferita al negozio. Gli incontri di oggi (ndr. ieri) – ha affermato l’assessore regionale al Lavoro, Valeria Mantovan – puntavano a trovare soluzioni per garantire la continuità occupazionale tramite il trasferimento dei lavoratori presso altre attività delle aziende coinvolte, limitando ad una dimensione residuale la gestione di eventuali esuberi”.
Molto positivi sembrano essere stati i risultati raggiunti con questi incontri, ha spiegato Mantovan, “anche al di là delle aspettative. Abbiamo preso atto dell’impegno di Battistolli – Rangers di ricollocare tutti i 21 lavoratori su altre attività aziendali, compresi i 3 impegnati con contratti a tempo determinato e i 3 con contratti a chiamata. La DHL Global Forwarding ha chiarito che è previsto il riassorbimento di 4 lavoratori riferibili all’appalto DFS e per gli altri 13 potenzialmente in esubero un incentivo all’esodo sul modello dell’accordo realizzato da DFS Italia“.

“Per quanto riguarda i 18 lavoratori di Papalini SpA abbiamo registrato la disponibilità dell’azienda a ricollocare in altre commesse sul territorio veneziano tutti gli addetti, compresi i 4 a tempo determinato. Su questa base il 14 febbraio l’azienda si incontrerà con le Parti sindacali per definire in dettaglio un piano per il ricollocamento interno e pervenire ad un accordo – ha continuato l’assessore regionale –. Infine, anche Alajmo SpA ci ha dato risposta positiva in merito al ricollocamento dei 15 lavoratori attualmente occupati presso il Fondaco dei Tedeschi, compresi quelli a tempo determinato. Ha, anzi, ribadito l’importanza di queste figure professionali e la volontà di trattenerle nelle aziende del gruppo valorizzandone esperienze, competenze e carriera“.
“Come Regione continueremo a monitorare l’evoluzione della situazione che sarà ulteriormente definita nelle prossime settimane. Convocheremo per inizio marzo un nuovo incontro con tutte le Parti – ha concluso l’assessore Mantovan – : DFS, proprietà dell’immobile, Comune di Venezia e sindacati per fare il punto sulle evoluzioni e valutare le prospettive”.



