Si chiude un capitolo difficile per il Cantiere Navale Vittoria e si apre una nuova fase di rilancio. Nella giornata di oggi è stato ufficialmente sottoscritto il contratto di cessione dell’azienda alla CNV Srl
L’azienda lo scorso 16 settembre si era aggiudicata il compendio aziendale nell’ambito della procedura di ristrutturazione omologata (PRO). A darne l’annuncio è l’assessore regionale al Lavoro, Valeria Mantovan, che ha espresso grande soddisfazione per l’operazione.
Un percorso complesso verso la ripartenza
“Si chiude una fase di intenso lavoro, in cui la Regione è intervenuta direttamente con le proprie strutture tecniche, in particolare con l’Unità di crisi aziendali e la Direzione Lavoro”, ha dichiarato Mantovan. “Solo pochi mesi fa si parlava di un fallimento imminente, mentre negli ultimi tempi si sono rincorse speculazioni sui ritardi di un’operazione complessa, soprattutto per il coinvolgimento del settore della difesa. Tuttavia, un lavoro serio e tenace, portato avanti con tutte le parti in causa, ha consentito di individuare una soluzione concreta.”

Garanzia occupazionale e nuovi investimenti
L’accordo siglato con i sindacati prevede la continuità produttiva e il mantenimento integrale dell’occupazione, due obiettivi che la Regione si era prefissata fin dall’inizio della trattativa. Ma non solo: CNV Srl ha già anticipato l’intenzione di rafforzare l’organico, consolidare i rapporti con i fornitori locali e riconquistare una posizione di leadership nel settore.
Un tavolo regionale per il futuro del cantiere
Lunedì prossimo è in programma un incontro tra l’azienda e i sindacati in Regione per discutere della riorganizzazione interna e dell’attivazione di un ammortizzatore sociale a supporto della fase di transizione. Entro marzo, inoltre, è previsto un tavolo regionale per la presentazione del Piano industriale, che delineerà le strategie di sviluppo del cantiere.
“Siamo pronti a supportare questo ambizioso processo di rilancio – ha concluso Mantovan – e continueremo a lavorare affinché questa storica realtà industriale possa tornare a essere un punto di riferimento per il territorio e per l’intero sistema Paese.”



