Confartigianato Veneto lancia l’allarme sul sistema di assunzioni congelato tra bonus e burocrazia, con tempi di attesa oltre i sei mesi
In Veneto calano le assunzioni agevolate, nonostante l’aumento delle risorse economiche destinate ai bonus lavoro. A dirlo è Confartigianato Imprese Veneto, che lancia l’allarme su un sistema di incentivi frammentato e spesso inapplicabile nei tempi utili per le imprese.
Secondo i dati dell’ufficio studi dell’associazione, nel 2024 le assunzioni e le variazioni contrattuali con agevolazioni contributive sono state 57.278, pari all’8,2% del totale. Nel 2023 erano 66.780 (9,4%) e nel 2022 76.048, con un calo del 14,2% in un anno. Paradossalmente, nello stesso periodo, il valore economico complessivo degli incentivi è aumentato, passando da 20 miliardi nel 2021 a 32 miliardi nel 2023.

“Meno bonus ma più chiari, procedure semplici e incentivi certi e subito operativi — sottolinea Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Veneto —. Gli imprenditori hanno bisogno di assumere oggi, non tra sei mesi. Il sistema attuale è troppo complesso e rischia di scoraggiare le imprese invece di sostenerle”.
Il problema, spiega Boschetto, è anche burocratico. Molti incentivi, prima di entrare in vigore, devono passare il vaglio della Commissione Europea e ottenere il via libera dell’INPS. “Un percorso che spesso richiede mesi – precisa il presidente – e che per le piccole imprese diventa insostenibile. Troppo spesso l’incentivo non è automatico al momento dell’assunzione, ma subordinato a provvedimenti successivi”.
Confartigianato ricorda il caso del Jobs Act del 2015, che introdusse uno sgravio triennale immediato per i contratti a tempo indeterminato. “Gli effetti si videro subito – aggiunge Boschetto – oggi, invece, nonostante gli investimenti, sempre meno imprenditori riescono ad accedere ai benefici previsti”.
Tra le criticità analizzate dall’ufficio contrattuale di Confartigianato figurano i troppi passaggi burocratici, la sovrapposizione di norme e la complessità operativa che spesso genera confusione. Alcuni bonus – come quelli per giovani o donne – cambiano regole e criteri di anno in anno, rendendo difficile orientarsi.
A pesare è anche la frammentazione del sistema: la guida nazionale agli incentivi conta 27 tipologie diverse di agevolazioni, dalle donne vittime di violenza ai percettori di Naspi, fino ai lavoratori over 50 o ai giovani under 36. “Un mosaico complicato persino per gli addetti ai lavori – osserva Boschetto – figuriamoci per una piccola impresa artigiana”.
Confartigianato Veneto ribadisce quindi la richiesta di una semplificazione strutturale, con meno misure ma più efficaci e immediate. Tra le proposte, la reintroduzione dello sgravio contributivo totale per i primi tre anni di apprendistato nelle imprese con meno di nove dipendenti, già in vigore fino al 2016.
“Solo così – conclude Boschetto – potremo davvero sostenere occupazione e crescita. Le imprese non devono perdersi nei labirinti burocratici, ma avere strumenti certi, rapidi e facilmente applicabili”.



