La mostra inaugurata oggi, sarà disponibile dal 23 agosto al 9 novembre 2026 nella sala degli Zavatteri della Basilica Palladiana
È stata inaugurata oggi, la mostra organizzata dal Comune di Vicenza che narra la storia e la vita di un artista vicentino con un proprio riconoscibile linguaggio formale declinato in generi e materiali diversi: “Maurizio D’Agostini. Retrospettiva 1980-2025. Sulle ali della bellezza tra Natura e Infinito”.
Maurizio D’Agostini è scultore, incisore e pittore. Personalità artistica contemporanea di rilievo internazionale, vive un forte legame con la sua città. Conoscitore della figura umana, che diventa fonte ispiratrice delle sue sculture, D’Agostini indaga l’esistenza dell’essere umano che modella giocando su volumi, spazi e richiami classici.
All’inaugurazione sono intervenuti la vicesindaca di Vicenza Isabella Sala, l’assessore alla Cultura, al Turismo e all’Attrattività della città Ilaria Fantin, l’artista Maurizio D’Agostini, la curatrice Katia Brugnolo e il presidente della Biblioteca Bertoliana Alberto Galla.
“Siamo davvero lieti di portare nel cuore della città un racconto di Maurizio D’Agostini, della sua vita di artista e di uomo a tutto tondo, calato nel suo tempo ma soprattutto nello spazio, in armonia con la natura e la cultura, sempre alla ricerca della simbiosi fra questi aspetti – ha dichiarato Sala -. Credo possiamo definire Maurizio D’Agostini un poeta, perché ogni sua opera rappresenta non la realtà ma lo spirito delle cose”.
La Basilica Palladiana che ospita la mostra, dimostra di essere uno spazio che si rinnova costantemente, ospitando, oltre ad eventi e rassegne, mostre che abbracciano diverse forme artistiche: dalla fotografia, all’arte contemporanea, alla scultura.




“La mostra invita a immergersi nella bellezza dei piccoli dettagli e a lasciarsi stupire davanti a grandi opere, come il maestoso Don Chisciotte in legno di tiglio, alto 3,80 metri – ha aggiunto l’assessore Fantin -. Un’opera iconica che per qualche mese troverà nuova casa negli spazi suggestivi della Basilica Palladiana. Con uno stile riconoscibile e mai banale, D’Agostini è riuscito a creare un mondo artistico personale e questa mostra offre una panoramica completa della sua produzione”.
D’Agostini ricevette numerosi riconoscimenti a livello internazionale. Una della caratteristiche che lo rendono impareggiabile è la approfondita competenza estesa a più tecniche artistiche: incisione, scultura e pittura.
L’artista iniziò la sua formazione presso la Scuola d’arte e mestieri a Vicenza, proseguendo poi con un apprendistato come incisore-cesellatore, per dedicarsi poi a partire dagli anni ’80 alla scultura. Nel frattempo i viaggi negli Stati Uniti, nel 1982, e in Francia, nel 1984, gli offrirono l’opportunità di mostre, riconoscimenti e lo avviarono alla straordinaria stagione della produzione di sculture su piccola e grande scala.
“L’esperienza creativa nella scultura in dimensioni piccole o monumentali si intrecciò, quindi, nella straordinaria produzione di Maurizio D’Agostini – ha raccontato la curatrice -. La Francia fu il suo paese d’adozione, dove profonde amicizie e importanti iniziative consolidarono nel tempo un legame e un collegamento fondamentali nella carriera dell’artista dall’animo cosmopolita”.
In mostra sono esposte 75 opere: 47 sculture, 11 incisioni, 13 dipinti, 4 pastelli. Sono state inoltre programmate tre occasioni di visita alla mostra con l’artista e la curatrice Katia Brugnolo: il 19 settembre, il 18 ottobre e l’8 novembre.


